Nasce il primo autobus elettrico italiano. Di Maio: l’Italia è leader in Europa nell’economia circolare

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 Silenzioso, a emissioni zero, 12 metri di lunghezza un concentrato di nuove tecnologie per una mobilità sostenibile e prodotto interamente in Italia. Citymood 12e è il primo autobus elettrico realizzato da Menarini per Industria Italiana Autobus che rispetterà gli standard più severi in quanto a mobilità sostenibile. Pensato soprattutto per città medie punta per ora a invadere il mercato italiano, ma l’obiettivo è sfidare anche i grandi competitor internazionali, soprattutto quando saranno pronti i modelli da 8 metri e quando, presumibilmente nel 2024, il modello a idrogeno sarà una realtà compiuta. Il nuovo prodotto, che uscirà dallo stabilimento di Flumeri della ex Irisbus, presenta particolari innovativi come l’utilizzo di materiali interamente riciclabili e un’autonomia di circa 500 chilometri, ma punta a rivoluzionare anche il sistema di assistenza tecnica, che prevede l’utilizzo di una piattaforma digitale per la gestione dei guasti e degli interventi preventivi. Attraverso l’assistenza integrata di “MooVe” i nuovi autobus elettrici saranno gestiti anche a distanza per alcuni interventi.  “E’ una testimonianza importante dell’impegno di questa azienda storica – sottolinea, durante la cerimonia di presentazione, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nella foto, – nel coniugare qualità del prodotto, soluzioni, tecnologie e sostenibilità. Grazie alle eccellenze del nostro tessuto produttivo l’Italia è leader in Europa nell’economia circolare. Servono più commesse a questa azienda, ma pochi anni fa questo stabilimento era fermo, oggi è un’eccellenza”. Un centinaio di nuovi assunti a Flumeri già a breve, che vanno ad aggiungersi ai circa 200 dipendenti già operativi, riassorbiti dopo la chiusura della ex Irisbus e l’ingresso dei capitali di Invitalia e Leonardo: così la ex Irisbus Iveco, chiusa nel 2011, si è risollevata. “Due anni fa, sia questo sito, sia quello di Bologna, erano strutture industriali in abbandono – spiega il presidente, Antonio Liguori – sostanzialmente chiuse, con operai e tecnici in cassa integrazione. Grazie all’intervento dei soci e al supporto pubblico, oggi raccontiamo una storia affatto diversa. A soli 24 mesi dalla rinascita, presentiamo un prodotto che colma un gap industriale, il nuovo Citymood 12, ridando nuova vita e nuova linfa a un polo automotive strategico per il Paese”.