Mps, ricavi in crescita

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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ha esaminato ed approvato i risultati al 30 settembre 2021. I risultati di conto economico di Gruppo al 30 settembre 2021 Al 30 settembre 2021 il Gruppo ha realizzato ricavi complessivi per 2.266 mln di euro, in crescita del 3,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale dinamica è da ricondurre soprattutto alla crescita delle commissioni nette, principalmente per i maggiori proventi sulla gestione del risparmio e, in particolare, sul collocamento prodotti e alla crescita degli altri ricavi della gestione finanziaria. Si assiste, invece, ad un calo anno su anno del margine di interesse soprattutto per il minor contributo (circa 87 mln di euro) del portafoglio Non Performing derivante, in particolare, dal deconsolidamento del portafoglio “Hydra M” avvenuto a fine 2020, oltre che per il calo dei rendimenti dell’attivo causato dall’andamento dei tassi di interesse e dalla ricomposizione delle esposizioni che vedono una riduzione delle componenti a vista e breve termine e una crescita della componente a medio/lungo termine. Il margine di interesse ha beneficiato, invece, del minor costo della raccolta commerciale, nonché degli effetti positivi legati all’accesso alle aste TLTRO3, per quanto parzialmente compensati dal costo dei maggiori depositi presso banche centrali. I ricavi del terzo trimestre 2021 registrano un calo del 5,2% rispetto al trimestre precedente. In particolare, si assiste ad una crescita del 2,5% del margine di interesse, che ha beneficiato della prosecuzione delle azioni di ottimizzazione del costo della raccolta, e ad una riduzione delle commissioni nette, generata principalmente dalla flessione, tipica del terzo trimestre dell’anno, dei flussi di collocamento e dei relativi proventi. In riduzione rispetto al trimestre precedente gli altri ricavi della gestione finanziaria, che nel secondo trimestre avevano beneficiato della contabilizzazione del dividendo erogato da Banca d’Italia e che risentono del peggioramento del risultato da negoziazione/copertura e del minor contributo riveniente dalla partnership con AXA in ambito Bancassurance. Il margine di interesse al 30 settembre 2021 è risultato pari a 899 mln di euro, in riduzione del 8,2% rispetto allo stesso periodo del 2020. La flessione è stata guidata prevalentemente (i) dal minor contributo (circa 87 mln di euro) del portafoglio Non Performing derivante, in particolare, dal deconsolidamento del portafoglio “Hydra M” avvenuto a fine 2020, oltre che (ii) dal maggior costo della raccolta istituzionale legato alle emissioni effettuate nel secondo semestre 2020, (iii) dal minor contributo del portafoglio titoli di BMPS, anche a seguito delle vendite realizzate nel corso del 2020 e proseguite nel 2021, iv) dal contributo negativo dei derivati di copertura, e v) dal calo dei rendimenti dell’attivo causato dall’andamento dei tassi di interesse e dalla ricomposizione delle esposizioni con una riduzione delle componenti a vista e breve termine e una crescita della componente a medio/lungo termine. Il margine di interesse ha beneficiato, invece, del minor costo della raccolta commerciale e degli effetti positivi, pari complessivamente a 203 mln di euro, legati all’accesso alle aste TLTRO3, per quanto parzialmente compensati dal costo, pari a 75 mln di euro circa, dei maggiori depositi presso banche centrali. Al netto dell’effetto del deconsolidamento del portafoglio Hydra M, il margine di interesse dei nove mesi 2021 è allineato a quello dei nove mesi 2020.