Rai: cambia il modello organizzativo. La responsabilità dei programmi passa dalle reti ai generi

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Importante cambiamento in Rai per quanto riguarda il suo modello organizzativo. È stato deciso di adottare quello per Generi e abbandonando quello per Reti. Dieci saranno le direzioni di Genere incaricate di produrre contenuti per i canali Rai Uno, Due e Tre, per la piattaforma digitale Rai Play e per i canali specializzati, declinandoli a seconda dei diversi pubblici e dei profili editoriali dei canali e piattaforme digitali.  Queste ultime sono: intrattenimento prime time, intrattenimento day time, cultura ed educational, documentari, fiction, sport, cinema, approfondimento, kids, contenuti RaiPlay. 

L’evoluzione operativa dall’attuale organizzazione verticale a quella per generi si completerà con il varo del palinsesto estivo che sarà interamente programmato dalle direzioni di Genere. L’attuazione del modello per Generi è il primo passo del nuovo Piano Industriale 2022-2024 che sarà elaborato nei mesi successivi anche nell’ambito del prossimo Contratto di Servizio 2023-2027 ed in relazione alle risorse economiche disponibili.

Il nuovo modello organizzativo, peraltro già adottato dai principali broadcaster pubblici europei, costituisce un “fondamentale momento di discontinuità e un punto di ripartenza ineludibile per l’azienda, accelerando il processo di trasformazione digitale quale requisito necessario al mantenimento del ruolo centrale di Servizio Pubblico in un contesto multipiattaforma”, spiega Rai in una nota.