Saipem, ricavi a 5,1 mld

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Il Consiglio di Amministrazione di Saipem SpA, presieduto da Silvia Merlo, ha approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo al 30 settembre 2021 (non assoggettato a revisione contabile).

Highlights del terzo trimestre e dei primi nove mesi

  • I ricavi del terzo trimestre ammontano a 1,9 miliardi di euro, in crescita del 18% rispetto ai ricavi del secondo trimestre 
  • L’EBITDA adjusted del terzo trimestre è negativo per 25 milioni, in miglioramento rispetto al secondo trimestre 2021 (negativo per 354 milioni di euro) 
  • Nei primi 9 mesi del 2021 i ricavi ammontano a circa 5,1 miliardi di euro
  • EBITDA adjusted dei primi 9 mesi del 2021 negativo per 291 milioni di euro (positivo per 491 milioni nei primi 9 mesi del 2020)
  • Segnali di miglioramento nelle perforazioni con un incremento della domanda e prospettive di pieno utilizzo della flotta
  • Nuovi contratti per circa 4,9 miliardi di euro nei primi nove mesi, con un book-to-bill a circa 1. Si consolida un portafoglio ordini di circa 24,5 miliardi di euro (circa 78% della porzione E&C non legato al petrolio) che assicura una buona visibilità nel medio-lungo termine
  • Indebitamento finanziario netto post-IFRS 16 al 30 settembre 2021 di 1,7 miliardi di euro (circa 1,4 miliardi di euro pre-IFRS 16)
  • Liquidità per 2 miliardi di euro e della linea revolving inutilizzata da 1 miliardo di euro 
  • Outlook per la seconda metà del 2021: 
    • ricavi per circa 4,5 miliardi di euro
    • EBITDA adjusted positivo
    • investimenti tecnici attesi per circa 250 milioni di euro
       

Nel commentare i risultati, Francesco Caio, nella foto, amministratore delegato e direttore generale di Saipem ha dichiarato

“I risultati del terzo trimestre 2021 segnano un primo, significativo miglioramento rispetto al secondo trimestre dell’anno in tutte le divisioni di business di Saipem, nonostante la congiuntura legata alla crisi pandemica e le difficoltà legate all’esecuzione di alcuni progetti nell’eolico offshore. La continua ripresa di volumi e margini delle perforazioni e la crescita sequenziale dei ricavi nell’EPC offshore, forniscono indicazioni concrete di miglioramento della domanda. L’attenzione alla gestione del capitale circolante e al flusso di cassa rimane una priorità chiave e ha contribuito ad un’evoluzione del debito netto in linea con le nostre aspettative nonostante il pagamento nel trimestre di circa 100 milioni di euro per la definizione di un contenzioso legale sorto negli anni scorsi su uno specifico progetto, ormai concluso da tempo”.