Rimini sempre più aperta alla cultura

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 Dalla pittura del Trecento alle esposizioni fotografiche, dai manoscritti miniati testimonianze dantesche alle memorie storiche delle colonie, l’autunno offre la possibilità di scoprire Rimini tramite una molteplicità di mostre e visite guidate. Un  percorso attraverso la storia e le “arti” della città non può che cominciare, anche cronologicamente, da “L’oro di Giovanni”, la mostra (fino al 7 novembre) incentrata sulla Croce di Mercatello, l’opera di Giovanni da Rimini, capostipite della scuola riminese del trecento. La croce, realizzata nella prima decade del XIV secolo e appena sottoposta ad un accurato restauro a cura della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, diviene l’opportunità e il fulcro di una mostra dedicata al periodo più florido della pittura riminese, accompagnandosi ad altre sei opere sulla crocifissione, quattro delle quali firmate da Giovanni da Rimini.  Sempre dedicata alla pittura, la terza fase del progetto Unicum. Racconti al Museo che, fino al 31 ottobre all’interno del Museo della Città, ospiterà l’opera “Paesaggio con amorini in gioco”. L’opera è un paesaggio con Scherzi di amorini (olio su tela, 77×60), riemerso sul mercato antiquario e già attribuito a Francesco Albani (o alla sua scuola), ora riconosciuto come un raro capolavoro della produzione giovanile di Guido Reni, per di più ricondotto alla committenza di Odoardo Farnese.  Restando al Museo della Città, è possibile passare dall’arte pittorica a quella fotografica con “Rimini Foto d’autunno”, evento dedicato alla fotografia che occupa fino al 25 ottobre gli spazi dell’Ala Nuova del Museo, affidando ad ogni piano dell’edificio un progetto fotografico. Il primo piano ospita Feeling Home. Sentirsi a casa, la mostra fotografica itinerante curata da Giusy Tigano e ideata da GT Art Photo Agency che ha già viaggiato per tutta l’Italia, da Milano a Catania, mostrando gli scatti di nove autori d’eccellenza: Isabella Balena, Franco Carlisi, Francesco Cito, Luca Cortese, Pierfranco Fornasieri, Gianni Maffi, Carlo Riggi, PioTarantini e Daniele Vita. Il secondo piano ospita invece il collettivo fotografico CESURA, con l’esposizione La Rimini che c’è, ma non si vede (ancora). Il terzo piano infine accoglie il progetto fotografico di Elisabetta Aquaviva, La tenda rossa, una denuncia a partire da una riflessione su come viene ancora oggi vissuto il ciclo mestruale e sulle sue implicazioni in termini umani, sociali, culturali, economici e politici (Ingresso gratuito. Orari: da martedì a venerdì ore 9.30-13, 16-19 sabato e domenica 10-19).   Spaziando oltre le sole arti figurative, la mostra ‘Nel mondo di Tonino Guerra’ fino a gennaio 2022, troverà collocazione nell’Ala di Isotta di Castel Sismondo, parte del polo museale “Fellini Museum”. La mostra restituisce la ricchezza, la varietà e la complessità della poetica e del mondo del poeta e sceneggiatore romagnolo che per tanti anni lavorò al fianco di Federico Fellini attraverso una raccolta di quadri, libri e oggetti ideati dal Maestro e realizzati dalle mani sapienti degli artisti e degli artigiani. Quadri, gessetti, acquarelli, tempere, affreschi realizzati dal Maestro, sculture ideate dal poeta si accompagnano ad una ricca sezione multimediale che permette di rivedere i film sceneggiati, guardare interviste e documentari sul poeta e tutta la sua opera, in una esposizione dedicata a Tonino Guerra che si integra al percorso museale del Fellini Museum.