Hackerata Twitch, trapelano informazioni riservate

epa07644540 An attendee waits by a staircase with Twitch written on the stairs during the Electronic Entertainment Expo (E3) at the Convention Center in Los Angeles, California, USA, 12 June 2019. The E3 expo introduces new games and gaming devices and is an anticipated annual event among gaming enthusiasts and marketers. The event runs from 11 to 13 June. EPA/ADAM S DAVIS
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È stata colpita da un attacco hacker Twitch, la famosa piattaforma di streaming per videogiochi che ha una media di 15 milioni di utenti attivi al giorno. L’attacco, come ha dichiarato il sito The Verge, ha diffuso diverse informazioni riservate relative al funzionamento del servizio ( un esempio è la retribuzione commissionata ai creatori di contenuti della piattaforma).

Probabilmente, anche il codice sorgente è stato rivelato, cioè le informazioni strutturali necessarie al funzionamento della piattaforma stessa.

Secondo la testata di tecnologia, le informazioni sono all’interno di un file da 125 Gb, inizialmente diffuso sul sito 4chan da un utente che ha scritto di averlo fatto per “favorire un cambiamento radicale e una maggiore competizione negli spazio online di streaming video”. Il file parla di una ‘parte 1’, si prevede quindi anche una ‘parte 2’.

“Possiamo confermare che si è verificata una violazione”, ha dichiarato un portavoce di Twitch su Twitter. Tra le informazioni trapelate c’è anche quella secondo cui Amazon, proprietaria di Twitch, stia lavorando ad un servizio per fare concorrenza a Steam, la più famosa piattaforma per scaricare videogiochi.

“I nostri team stanno lavorando con urgenza per capire la portata. Aggiorneremo la community non appena saranno disponibili ulteriori informazioni”, ha comunicato l’azienda.

Attualmente la quantità di dati trafugati non è conosciuta, sembra che ad alcuni utenti venga chiesto di modificare le password e di attivare la verifica a due fattori. L’hackeraggio è avvenuto dopo settimane di protesta contro Twitch fatte per migliorare il suo servizio sotto il movimento #DoBetterTwitch. Ad agosto, gli streamer hanno scioperato un giorno per protestare contro la mancanza di azione dell’azienda riguardo al linguaggio d’odio.