Twitter costretta a pagare a investitori risarcimento di 809,5 milioni

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Il risarcimento patteggiato da Twitter ammonta a oltre 800 milioni di dollari per chiudere una class action promossa negli Stati Uniti dai suoi investitori. La big dei messaggi con cinguettio era accusata di aver “ingannato” la comunità finanziaria, nel 2015, fornendo dati errati sugli utenti.
La class action, messa in stand-by dal Tribunale della California, riguarda tutti coloro che hanno acquistato azioni Twitter fra il 6 febbraio ed il 28 luglio 2015, il periodo “incriminato”. Ora manca solo l’omologa del tribunale all’accordo, dopodiché il pagamento avverrà in contanti entro il quarto trimestre 2021.
I dati contestati ed incriminati erano il numero degli utenti attivi mensili e sulla frequenza delle loro interazioni con la piattaforma. Twitter ha sempre negato di aver fornito dati errati, e nega “qualsiasi illecito o azione impropria”, ma ha preferito chiudere la pendenza con un patteggiamento ed il pagamento di un risarcimento di 809,5 milioni di dollari che chiude “risolve tutti i reclami”.
Le azioni Twitter ieri hanno chiuso le contrattazioni al Nyse in ribasso del 2,5%, scontando un clima piuttosto nero sui mercati azionari più che il risarcimento che la società USA sarà costretta a pagare.