Falck Renewables, contratto con Solvay per la fornitura dell’energia verde

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Falck Renewables (nella foto, l’a. d. Toni Volpe), proprietaria di un progetto solare in fase di sviluppo in Puglia, ha firmato un contratto con Solvay della durata di 10 anni che riguarderà circa il 70% dell’elettricità prodotta dall’impianto solare, un quantitativo pari al fabbisogno elettrico di quattro siti italiani di Solvay: Bollate, Ospiate, Livorno e Rosignano – Unità produttiva Perossidati. Questo permetterà una riduzione delle emissioni annue di Solvay di oltre 15.000 tonnellate di CO2, in linea con la strategia di sostenibilità Solvay One Planet. Una volta in esercizio, il progetto (41,1 MW), in provincia di Foggia, produrrà circa 70 GWh di energia all’anno, equivalente al fabbisogno annuo di circa 26.000 famiglie. Il progetto, che prevede al momento anche un sistema di accumulo di 10 MW/20 MWh, è ideato per consentire l’integrazione in situ di produzione elettrica rinnovabile e sfruttamento agricolo. Il disegno attuale prevede l’alternanza di filari di pannelli solari e filari di ulivo di diverse varietà, inclusa la Fs-17, resistente al batterio della Xylella. Il piano prevede che la gestione dell’uliveto verrà affidata a operatori specializzati locali, anche organizzati in impresa sociale, che beneficeranno dell’attività agricola, consentendo la creazione di reddito e di nuova occupazione in Puglia.