Monti eletto nuovo presidente di Genus Bononiae

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Carlo Monti è stato eletto presidente di Genus Bononiae, il percorso museale di Casa Saraceni, opera di Fabio Roversi Monaco. Monti è già stato presidente della Fondazione Carisbo.

La nomina era attesa già da tempo e da circa 2 settimane il suo nome era quello più accreditato dopo i numerosi nomi che erano circolati (Gianandrea Rocco di Torrepadula, Paolo Cacciari, ma anche di Giorgio Cantelli Forti, Lorenzo e Filippo Sassoli de’ Bianchi).

Ora che la nomina è arrivata, il nuovo presidente avrà il compito di guidare la società in una fase che vede l’obiettivo di ridurre le risorse ((tre milioni di euro per il 2021).

Una nota della Fondazione Carisbo spiega che il nuovo consiglio di amministrazione della società strumentale ’Museo della Città di Bologna srl’ si è insediato ieri pomeriggio dopo “le determinazioni assunte in mattinata nell’assemblea del Socio unico rappresentato dalla stessa Fondazione”.

Il Cda oltre che da Monti sarà composto da Gino Zabban, nominato vicepresidente, Maria Grazia Negrini, Angela Petronelli (queste ultime già presenti nel precedente cda), Gianandrea Rocco di Torrepadula, Franco Bazzoli e Maria Chiara Prodi, nipote di Romano, che lavora all’Opéra Comique di Parigi.

Monti afferma “Ci impegneremo per rinnovare le attività di Genus Bononiae nel solco tracciato dal professor Roversi-Monaco, al quale va il nostro più vivo ringraziamento per aver già intrapreso un percorso volto alla sostenibilità economica della Società strumentale Museo della Città di Bologna. Siamo tutti consapevoli della gravità con cui la pandemia e le misure di contenimento dell’emergenza Covid 19 abbiano profondamente inciso anche sul comparto culturale, a livello nazionale. Pur attraversando tuttora una delicata fase post emergenziale – aggiunge Monti –, siamo lieti di assistere a un ritrovato fermento e cercheremo di contribuire affinché il mondo della cultura possa anch’esso ritornare alla normalità”.

Inizia quindi una nuova fase per i musei di Genus. Per finire il nuovo presidente dice che “In un tale mutevole scenario è ancora presto per raffigurare il prossimo futuro di Genus Bononiae, ma è assodato che il nostro Documento programmatico previsionale 2021 abbia riservato il 33,9% delle risorse al settore Arte, attività e beni culturali, su una previsione erogativa di complessivi 12 milioni di euro. Nonostante una sensibile contrazione del budget annuale, trasversale a tutti i settori di intervento della Fondazione, tre milioni di euro sono comunque destinati alla Società strumentale Museo della Città di Bologna”.