La nuova distribuzione dei Rappresentanti e per conseguenza dei Grandi Elettori USA a seguito dei risultati del Censimento datato 1 aprile 2020

Share

(di Mauro della Porta Raffo) Ieri, lunedì 26 aprile 2021, nel pomeriggio, l’United States Census Bureau ha reso nota la nuova distribuzione Stato per Stato dei Rappresentanti e quindi, altresì, dei componenti il Collegio Elettorale che effettivamente nomina il Presidente dato che basta aggiungere due delegati – pari ai Senatori spettanti – alle singole Delegazioni per conoscerne la consistenza.
(Per spiegarci, se per esempio uno Stato ha diritto a che vengano eletti dieci suoi Rappresentanti i Grandi Elettori che gli spettano sono dodici; se, per dire, venti i componenti il Collegio da nominare saranno ventidue, eccetera).
Come sappiamo, le poltrone alla Camera Bassa sono in totale quattrocentotrentacinque e vengono ripartite tra i membri della Federazione proporzionalmente al numero degli abitanti quale risulti dal Censimento decennale che dal 1790 si svolge nell’anno con finale zero.
È pertanto e quindi la distribuzione come ieri certificata coerente con l’esito del Census dell’1 aprile del trascorso 2020.
Alcuni Stati (negli elenchi che seguono sono citati come situati sul territorio partendo da Ovest verso Est) hanno, in prospettiva 2022, 2024, 2026, 2028, 2030 (Mid Term, Generali, Mid Term, Generali, Mid Term, nell’ordine) perso un Rappresentante e sono:
California che scende da 53 a 52,
Illinois da 18 a 17,
Michigan da 14 a 13,
Ohio da 16 a 15,
West Virginia da 3 a 2,
Pennsylvania da 18 a 17 e
New York da 27 a 26.
Altri ne hanno guadagnato uno e sono:
Oregon da 5 a 6,
Montana da 1 a 2,
Colorado da 7 a 8,
Florida da 27 a 28 e
North Carolina da 13 a 14.
Per parte sua, il Texas ne guadagna due passando da 36 a 38 scranni appunto camerali.
I restanti Stati (Hawaii, Alaska, Washington, Idaho, Nevada, Utah, Arizona, New Mexico, North Dakota, South Dakota, Nebraska, Kansas, Oklahoma, Minnesota, Wisconsin, Iowa, Missouri, Arkansas, Louisiana, Indiana, Kentucky, Tennessee, Mississippi, Alabama, Georgia, South Carolina, Virginia, Maryland, Delaware, New Jersey, Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, New Hampshire, Vermont, Maine) non hanno subito modifiche quanto al numero dei loro Rappresentanti.
Esaminando a volo d’uccello i dati da questo osservatorio, non pare siano alle viste nel prossimo decennio conseguenti risultati elettorali di particolare significato, sia nelle votazioni per la Camera che in specie per quelle presidenziali.

Cambiamenti nella ripartizione dei Rappresentanti dal Censimento 1960 a quello del 2020

Ove si guardi alla distribuzione dei Rappresentanti conseguente ai Census mano mano succedutisi ogni decennio dal 1960 al 2020, alcuni Stati – che proporzionalmente, quanto al numero degli abitanti sono rimasti nella sostanza allo stesso livello – risultano non avere mai subito cambiamenti eleggendo pertanto sempre lo stesso numero di membri della Camera e per conseguenza di Grandi Elettori presidenziali (due in più ogni Stato).
Partendo (come nei successivi elenchi) da Ovest verso Est, sono: Hawaii,
Alaska,
Idaho,
Montana,
Wyoming,
Nebraska,
Minnesota,
Arkansas,
Tennessee,
Maryland,
Delaware,
New Hampshire,
Vermont,
Rhode Island
e Maine.
Tre gli Stati che hanno guadagnato (per il fatto di avere notevolmente incrementato i residenti), oltre dieci Rappresentanti troviamo
Florida più 16,
Texas più 15,
California più 14.
All’opposto, il
New York con 15 di meno e la
Pennsylvania con dieci.
Poi,
Washington più 3,
Oregon più 2,
Nevada più 3,
Utah più 2,
Arizona più 6,
New Mexico più 1,
Colorado più 4,
North Dakota meno 1,
South Dakota meno 1, Kansas meno 1,
Oklahoma meno 1,
Iowa meno 3,
Missouri meno 2,
Louisiana meno 2, Wisconsin meno 2,
Illinois meno 7,
Mississippi meno 1, Alabama meno 1,
Michigan meno 6,
Indiana meno 2,
Ohio meno 9,
Kentucky meno 1,
West Virginia meno 3, Virginia più 1,
Georgia più 4,
North Carolina più 3,
South Carolina più 1, Massachusetts meno 3, Connecticut meno 1,
New Jersey meno 3.

Articolazioni relative e conseguenti ritenute
opportune se non necessarie.

È invero dalle cosiddette Presidenziali del 1964 che i Grandi Elettori sono cinquecentotrentotto (ragione per la quale la maggioranza assoluta da raggiungere è duecentosettanta).
Da quando, a seguito della entrata in vigore del Ventitreesimo Emendamento, il District of Columbia aggiunse i suoi Delegati a quelli di elezione locale.
Gli Stati (cosa che non è prevista per il Distretto ora citato) hanno Delegazioni al Collegio Elettorale che effettivamente nomina il Presidente di consistenza pari a quella totale dei loro Rappresentanti più due, dato che in tale ambito si deve tenere conto altresì dei Senatori che sono appunto due per ogni Stato.

Ora, come si è detto nei due precedenti interventi, è sulla base degli esiti dei Censimenti decennali (dal 1790 sempre negli anni con finale zero) che, guardando al numero degli abitanti come attraverso tale strumento documentati, proporzionalmente collocandoli, si determina Stato per Stato prima quanti siano i Rappresentanti di spettanza e poi, come detto, quanti – ripeto, dal 1964 tra essendo i precedenti non commisurabili – i Grandi Elettori.

Visti e considerati i dati di cui agli aumenti e alle diminuzioni dei Rappresentanti a seguito dei Censimenti dal 1960 e quelli appena notificati relativi al Census dell’1 aprile 2020, sarà opportuno in specie soffermarsi sui numeri attraverso i quali si può vedere come New York State sia entrato – almeno sotto questo non certamente trascurabile aspetto – da tempo in decadenza mentre Florida, Texas e California siano in spolvero.

I Rappresentanti dello Stato di New York sono stati dal
1964, 41
1968, 41
1972, 39
1976, 39
1980, 39
1984, 34
1988, 34
1992, 31
1996, 31
2000, 31
2004, 29
2008, 29
2012, 27
2016, 27
2020, 27
e saranno nel 2024 e 2028, come ora chiarito, 26.
(Ancora una volta: i Grandi Elettori sono stati e saranno due di più).

I Rappresentanti della California sono stati dal
1964, 38
1968, 38
1972, 43
1976, 43
1980, 43
1984, 45
1988, 45
1992, 52
1996, 52
2000, 52
2004, 53
2008, 53
2012, 53
2016, 53
2020, 53
e saranno nel
2024 e 2028, come ora stabilito, ed è una battuta d’arresto conseguente comunque ad un periodo di stasi, 52.
(Di bel nuovo: i Grandi Elettori sono stati e saranno due di più).

I Rappresentanti del Texas erano nel
1964, 23
1968, 23
1972, 24
1976, 24
1980, 24
1984, 27
1988, 27
1992, 30
1996, 30
2000, 30
2004, 32
2008, 32
2012, 36
2016, 36
2020, 36
e saranno nel
2024 e 2028, come ora esplicitato, 38.
(I Grandi Elettori – va ridetto a costo di nauseare – sono stati e saranno due di più).

I Rappresentanti della Florida sono stati nel
1964, 12
1968, 12
1972, 15
1976, 15
1980, 15
1984, 19
1988, 19
1992, 23
1996, 23
2000, 23
2004, 25
2008, 25
2012, 27
2016, 27
2020, 27
e saranno – spettacolare il percorso – nel
2024 e 2028, come dichiarato, 28.
(I Grandi Elettori sono ogni volta due di più).