Snam, il CdA convoca l’Assemblea degli Azionisti per mercoledì 28 aprile 2021. Nonostante il Covid, risultati in aumento

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Il Consiglio di Amministrazione di Snam (nella foto, l’a. d. Marco Alverà), riunitosi ieri sotto la presidenza di Nicola Bedin, ha convocato l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti, in unica convocazione, per mercoledì 28 aprile 2021 alle ore 10. 

L’Assemblea Ordinaria è convocata per deliberare sulle proposte di:

  • approvazione del bilancio di esercizio 2020;
  • destinazione dell’utile di esercizio e distribuzione del dividendo;
  • autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie;
  • approvazione della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti. In particolare, l’Assemblea è chiamata:
    -a deliberare in modo vincolante sulla prima sezione della relazione, che illustra la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché le procedure utilizzate per l’adozione e l’attuazione di tale politica;
    -a deliberare in modo non vincolante sulla seconda sezione della relazione, che illustra i compensi dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (per questi ultimi in forma aggregata) corrisposti nell’esercizio 2020 o ad esso relativi;
  • approvazione delle modifiche al piano di incentivazione azionaria di lungo termine 2020-2022.

In merito alle proposte relative all’approvazione del bilancio di esercizio 2020 e alla destinazione dell’utile di esercizio e distribuzione del dividendo si rimanda al comunicato stampa diffuso al mercato in data odierna, disponibile su www.snam.it.

Acquisto di azioni proprie

Viene proposto agli azionisti di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a effettuare operazioni di acquisto di azioni proprie, per la durata massima di 18 mesi dalla data della delibera dell’Assemblea del 28 aprile 2021, per un esborso massimo pari a 500 milioni di euro e sino al limite massimo del 6,5 % del capitale sociale sottoscritto e liberato avuto riguardo alle azioni proprie già possedute dalla Società. I criteri di determinazione del prezzo di acquisto delle azioni proprie vengono indicati nella Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione.

Le operazioni di acquisto saranno effettuate in conformità a quanto previsto dalla normativa applicabile. In particolare, saranno attuate nel rispetto dell’articolo 2357, primo comma, del Codice civile e, pertanto, nei limiti degli utili distribuibili regolarmente accertati e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.

Contestualmente verrà richiesta la revoca, per la parte rimasta ineseguita, della deliberazione assunta dall’Assemblea degli Azionisti del 18 giugno 2020 avente a oggetto l’autorizzazione al riacquisto di azioni proprie della durata di 18 mesi.

Viene altresì proposto agli Azionisti di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a disporre, in una o più volte, senza limiti di tempo e anche prima di aver esaurito gli acquisti, di tutte o parte delle azioni proprie oggetto dell’autorizzazione al riacquisto, nonché di quelle già detenute.

Si precisa che le azioni proprie già possedute dalla Società alla data odierna ammontano a n. 90.642.115 azioni, pari al 2,70% circa del capitale sociale di Snam.

Modifiche al Piano di Incentivazione Azionaria di Lungo Termine 2020-2022

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria una proposta di modifica del piano denominato “Piano di Incentivazione Azionaria di Lungo Termine 2020-2022” (“Piano”) approvato dall’Assemblea degli Azionisti in data 18 giugno 2020, con riferimento al secondo ciclo di attribuzione (2021-2023) e al terzo ciclo di attribuzione (2022-2024).

La proposta di modifica riguarda l’adeguamento dei target attualmente previsti dal Piano con riferimento alla condizione di performance relativa alla riduzione delle emissioni di gas naturale ai nuovi e ancora più ambiziosi obiettivi del nuovo piano di riduzione delle emissioni al 2025 adottato da Snam a seguito dell’adesione nel settembre 2020 al nuovo Oil & Gas Methane Partnership Framework (OGMP 2.0) predisposto dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP). Restano invece fermi gli ulteriori termini e condizioni del Piano.

Per una dettagliata descrizione della proposta di modifica al Piano, si rinvia al documento informativo contenente l’illustrazione della proposta di modifica, che verrà pubblicato contestualmente alla Relazione illustrativa del Consiglio sul relativo punto all’ordine del giorno.

Modalità di svolgimento dell’Assemblea

In considerazione dell’emergenza sanitaria connessa alla pandemia COVID-19 e tenuto conto delle misure volte al contenimento del contagio, la Società si avvale della facoltà prevista dall’art. 106, comma 4, del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (la cui efficacia è stata da ultimo prorogata alle assemblee tenutesi entro il 31 luglio 2021, dall’art. 3, comma sesto, del Decreto-Legge 31 dicembre 2020, n. 183 così come convertito dalla Legge 26 febbraio 2021, n. 21) recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, prevedendo che l’intervento in Assemblea da parte di coloro a cui spetta il diritto di voto possa avvenire esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato dalla Società.

Il Consiglio di Amministrazione ha individuato quale Rappresentante Designato ai sensi dell’art. 135-undecies del T.U.F. lo Studio Legale Trevisan & Associati, al quale coloro a cui spetta il diritto di voto per l’intervento in Assemblea dovranno conferire apposita delega e/o sub-delega, con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte di delibera in merito agli argomenti all’ordine del giorno.

Per maggiori informazioni si rinvia all’avviso di convocazione che verrà pubblicato nei termini e secondo le modalità di legge.

Verranno messi, altresì, a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità di cui alla normativa applicabile:

  • le relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione sui punti all’ordine del giorno;
  • la Relazione finanziaria annuale 2020 contenente la “Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020”;
  • la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2020 che comprende, tra le altre informazioni, la politica di diversity di Snam ex art. 123-bis), lettera d-bis), del TUF e le Considerazioni sulle Raccomandazioni 2021 del Comitato per la Corporate Governance;
  • il documento di “Financial Disclosure on Climate Change 2020”;
  • la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti 2021;
  • il Report di sostenibilità 2020 – Towards Net Zero (conforme ai GRI Standards);
  • il Documento Informativo sul Piano di incentivazione Azionaria 2020-2022, approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 18 giugno 2020, contenente le proposte di modifica.

Per Snam è stato un buon periodo. Nonostante la pandemia da Covid-19, ha chiuso il 2020 con risultati in crescita. I ricavi totali sono saliti a 2.770 milioni di euro (+6,3% rispetto al 2019) per effetto del contributo degli investimenti realizzati e della crescita dei business della transizione energetica, nonostante gli impatti dell’epidemia sulla domanda gas; l’utile netto adjusted è risultato pari a 1.164 milioni di euro (+6,5% rispetto al 2019) anche a fronte dei maggiori proventi da partecipazioni e della significativa riduzione degli oneri finanziari netti. A renderlo noto il gruppo stesso, che proporrà ai soci una cedola da 0,2495 euro per azione, in aumento del 5% in linea con le previsioni del piano strategico 2020-2024. Snam rialza le stime sull’utile 2021, anno in cui il gruppo prevede un risultato netto pari a 1,17 miliardi rispetto agli 1,13 miliardi comunicati a novembre. “Sebbene Snam non sia in grado, ad oggi, di determinare con attendibilità gli impatti derivanti dal COVID-19 sui target del 2021 e degli anni successivi, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la società prevede un impatto limitato rispetto agli obiettivi dell’anno in corso”, spiega la società. Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico/finanziaria e sulla situazione patrimoniale del gruppo, nonché sui piani di sviluppo dei business, “saranno valutati alla luce dell’evoluzione e della durata della pandemia”. Marco Alverà, ha commentato così i risultati: “In un anno di difficoltà e incertezze a causa della pandemia, Snam ha dimostrato il proprio ruolo essenziale nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e la capacità di realizzare i progetti nei tempi previsti, insieme all’impegno nei confronti della comunità e dei territori. I positivi risultati ottenuti nel 2020 sono frutto di una strategia di lungo periodo intrapresa negli ultimi anni e beneficiano della solidità del core business, della crescita delle nuove attività nella transizione energetica e della continua attenzione ai costi. Abbiamo aumentato gli investimenti di oltre il 20%, recuperando tutti i ritardi nei lavori dovuti al lockdown e completando progetti importanti come il TAP. Abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro posizionamento nella transizione energetica grazie a nuove acquisizioni e a nuovi progetti nel biometano, nell’efficienza energetica e soprattutto nell’idrogeno. Nel contempo, l’ingresso negli Emirati Arabi e i primi accordi siglati in India consentono a Snam di essere sempre più proiettata nei mercati internazionali. Questi risultati sono stati raggiunti grazie all’impegno delle persone di Snam, mettendo i fattori ESG al centro delle nostre strategie, con l’obiettivo di essere protagonisti della transizione energetica nell’interesse di tutti gli stakeholder e contribuendo allo sviluppo dei territori nei quali operiamo. Questi impegni si riflettono tra l’altro nello Statuto sociale aggiornato e nel nostro ambizioso target di neutralità carbonica al 2040”.