Stefano Cuzzilla confermato presidente di Federmanager

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Il Congresso Federmanager, associazione di categoria per la rappresentanza di manager e alte professionalità delle aziende produttrici di beni e servizi, riunito in seduta straordinaria, ha riconfermato Stefano Cuzzilla alla presidenza della Federazione dei dirigenti del settore industriale e servizi. Attualmente al suo secondo mandato, ha ricevuto il consenso del 98,4% dei delegati votanti, con nessun voto contrario, e coordinerà quindi Federmanager fino al 2024

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Cuzzilla è il Presidente nazionale di Federmanager dal maggio 2015. Romano, classe 1965, in seguito agli studi in Giurisprudenza, diviene dirigente industriale presso Enav ed è inoltre CEO di I.W.S (Industria Welfare Salute Spa – società per azioni costituita da Federmanager, Confindustria e Fasi per la prestazione di servizi nel campo della sanità integrativa). Partecipa come relatore a molteplici convegni e si occupa del management italiano, del futuro del welfare, politica industriale,

Fisco e previdenza. E’ altresì Commendatore dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. La delibera per questa mansione di presidente permette al manager di continuare il lavoro in via eccezionale per far fronte all’emergenza sanitaria dettata dalla pandemia da Covid-19 e per assicurare continuità nella governance dal punto di vista istituzionale e delle relazioni industriali, individuando nel presidente incaricato la figura ideale al livello professionale.

Stefano Cuzzilla, prorogato a presidente di Federmanager dichiara:

“Sono molto onorato di aver ricevuto una così larga fiducia da parte delle colleghe e dei colleghi – e prosegue – Lo ritengo un riconoscimento per gli obiettivi raggiunti in questi anni e soprattutto uno stimolo per il futuro, per il rilancio e la crescita di questa Organizzazione. In questo momento di crisi sanitaria ed economica, il management industriale si merita una rappresentanza forte, che dimostri coesione e capacità di intervento. Le difficoltà che stiamo attraversando, dentro e fuori l’impresa, richiamano la necessità di dotarci di strumenti innovativi e di competenze manageriali consolidate per superare le criticità. Sono determinato a portare avanti questa missione nell’interesse della categoria e nell’interesse del Paese. Non mancherà il nostro contributo alle istituzioni per la definizione e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza così come massima sarà la nostra collaborazione con le altre parti sociali, a partire da Confindustria e Confapi, per rilanciare produttività e competitività del sistema economico”.