Moto Guzzi fa 100 anni, nuovo impianto a Mandello

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Domani la ricorrenza. Colaninno: “Un momento di orgoglio per un’eccellenza tutta italiana”

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Cento anni per Moto Guzzi e 75 anni per l’iconica Vespa. Per il Gruppo Piaggio, il 2021, anno ancora fortemente condizionato dalla pandemia, si è aperto con due importanti ricorrenze. Dedicata a Vespa una serie speciale, l’attenzione si sposta ora sul marchio di Mandello del Lario che annovera nel mondo migliaia di appassionati. E così la Casa motociclistica fondata da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi un

secolo fa, la stessa che dopo vari passaggi di proprietà (Siemm, De Tomaso Industries con Benelli, Ivano Beggio in Aprilia, per poi approdare, con la stessa Aprilia, in Piaggio nel 2004) avrà come regalo di compleanno un nuovo impianto produttivo ovviamente a Mandello del Lario, sede storica anche del Museo la cui area sarà pure completamente rimessa a nuovo. Dal 9 al 12 settembre prossimi, vaccinazioni e pandemia permettendo, torneranno invece le Giornate mondiali Moto Guzzi. Per l’occasione, saranno prodotti, in serie limitata e per il solo 2021, i modelli V7, V9 e V85 TT in una speciale livrea Centenario.

Ispirate alla mitica due ruote da GP «8 cilindri», le moto celebrative avranno la colorazione verde-acciaio satinato, la stessa indossata per la prima volta da una Moto Guzzi. Inoltre, logo dedicato e la maestosa Aquila in una finitura dorata.

Dalla GT 500 Norge del ’28 portata fino al Circolo polare artico, al Galletto degli anni ’50, che contribuì alla motorizzazione di massa – quindi a Stornello, Dingo, V7 fino ai modelli e ai concept più recenti; e poi i successi nelle competizioni (14 titolo mondiali), l’impiego militare e nelle Forze dell’ordine – il compleanno che si celebra domani «rappresenta un momento di grande orgoglio per tutta l’industria italiana», afferma Roberto Colaninno, presidente del Gruppo Piaggio. Nell’ultima parte dello scorso anno, V85 TT e V7 sono state le protagoniste assolute del marchio, contribuendo al rafforzamento delle vendite di Piaggio in Europa, mentre negli Stati Uniti il gruppo è impegnato a consolidare la presenza nel segmento Moto grazie ad Aprilia e alla stessa Aquila di Mandello. La notorietà di Guzzi non ha confini: le moto con questo marchio sono state in dotazione alla Polizia californiana, a quella di Berlino e di altre città europee, oltre a essere utilizzate dalla scorta del Re di Giordania, dai Corazzieri e del Corpo d’élite del Quirinale.

Insomma, da sempre un grande vanto per il «Made in Italy», giunto ora al giro di boa del primo secolo di vita, «un’eccellenza tutta italiana – come ribadito dal presidente Colaninno – che ha fatto la storia del nostro Paese, senza mai invecchiare e che continua a muovere la passione più autentica di migliaia di guzzisti in tutto il mondo».


Pierluigi Bonora, Ilgiornale.it