Saipem resiste nonostante il Covid: aumentato il portafoglio ordini

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La performance di Saipem nel 2020 conferma la resilienza dell’azienda all’inattesa e complessa emergenza causata dalla pandemia da Covid-19, tutt’ora in corso, che ha comportato la revisione delle prospettive di crescita inizialmente previste a valle dei positivi segnali emersi nel 2019.
Saipem ha reagito prontamente alle difficoltà causate dalla crisi sanitaria attivando misure preventive volte ad assicurare la salute delle sue persone e la sostanziale continuità delle proprie operazioni nel mondo. Nonostante un comprensibile rallentamento, più significativo sui margini, le performance operative confermano la capacità organizzativa di affrontare efficacemente situazioni complesse.
Il portafoglio ordini di oltre 25 miliardi di euro si conferma ampio, diversificato ed in aumento rispetto allo scorso anno a seguito delle nuove acquisizioni del 2020 per circa 8,7 miliardi di euro. La struttura finanziaria è robusta con una riduzione, rispetto al trimestre precedente, dell’indebitamento finanziario netto favorita dalla buona dinamica del capitale circolante.

Saipem continua a gestire l’attuale situazione emergenziale mantenendo elevati i livelli di presidio e le misure di prevenzione e contrasto alla pandemia al fine di garantire la salute delle persone, che rimane la massima priorità.
In stretto coordinamento con i numerosi presidi sanitari nel mondo, Saipem sta incentivando il processo di vaccinazione dei propri dipendenti, sia pure su base volontaria ed in ossequio alle campagne vaccinali locali, raccomandando l’utilizzo di vaccini approvati dall’EMA o dalle agenzie governative locali. Nel corso del 2020 i costi direttamente imputabili al Covid-19 hanno raggiunto circa 110 milioni di euro evidenziando nel quarto trimestre una diminuzione che riflette la capacità di adattamento dell’azienda e l’efficacia delle misure adottate.
Ad oggi, a fronte di una popolazione di circa 32.000 dipendenti, la percentuale di persone Saipem risultate positive al Covid-19 è stata complessivamente intorno all’8%, il 4% circa dei quali ancora contagiata e sotto costante monitoraggio da parte dell’azienda.

Highlights

  • Ingente portafoglio ordini di oltre 25 miliardi di euro a fine 2020 (oltre 75% della porzione E&C non legato al petrolio), ancora ai massimi ed in aumento rispetto al precedente anno, che assicura una buona visibilità nel medio termine
  • Acquisizione di nuovi contratti nel 2020 pari a circa 8,7 miliardi di euro (circa 90% non legato al petrolio), 1,2 volte i ricavi dell’anno • Ricavi nel 2020 a circa 7,3 miliardi di euro in linea con lo scenario di business atteso, e margine EBITDA adjusted all’8,4%
  • A livello divisionale nel quarto trimestre:
    i. Sequenziale miglioramento dei volumi e margini della divisione E&C onshore
    ii. Calo della divisione E&C offshore causato anche da difficoltà operative di progetto
    iii. Risultati in lieve crescita nel Drilling offshore rispetto al precedente trimestre, a fronte di un leggero calo nel Drilling onshore 
  • Indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 a fine 2020 a 872 milioni di euro (circa 1,2 miliardi di euro post IFRS 16), in riduzione rispetto al trimestre precedente grazie ad una favorevole dinamica del capitale circolante e alla rimodulazione degli investimenti
  • Robusta struttura finanziaria con liquidità di oltre 2 miliardi di euro
  • Raggiunti gli obiettivi di efficienza sulla struttura dei costi di circa 190 milioni di euro, di cui 45 milioni di euro strutturali, e un importante contenimento degli investimenti tecnici di circa 280 milioni di euro2
  • Rimangono considerevoli le future opportunità commerciali con aumento di quelle legate alla transizione energetica

L’amministratore delegato, Stefano Cao, nella foto, ha commentato: “Un anno fa esatto commentavamo con ritrovato ottimismo i risultati del 2019 affermando con orgoglio di aver superato tutti gli obiettivi prefissati e tornando a un seppur simbolico dividendo. Dopo solo pochi giorni, fra le prime aziende a farlo, tutte le nostre persone venivano invitate a lavorare da remoto a causa dell’esplosione della pandemia da Covid19 che ha drammaticamente caratterizzato tutto il 2020 e, ancora oggi, affligge il Mondo. Alla pandemia Saipem ha reagito con prontezza ed efficacia sia perché abituata ad affrontare emergenze e individuare pronte ed efficaci soluzioni alle stesse, sia perché, da tempo, attrezzata dal punto di vista organizzativo a gestire e comunicare le crisi. Questo ci ha consentito, seppur con rallentamenti dovuti al rispetto delle norme di salute e sicurezza imposte a livello mondiale e alla conseguente crisi economica, di non interrompere le attività operative e, anzi, di apportare significativi miglioramenti ai processi aziendali, anche grazie alla digitalizzazione, e accelerare la spinta strategica verso la transizione ecologica e l’evoluzione energetica. In quest’ottica proponiamo soluzioni per fronteggiare il cambiamento climatico, la richiesta di abbattimento dell’impronta carbonica, il mutamento di paradigma energetico e le necessità di mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di hub energetici verdi offshore, di progetti di cattura e stoccaggio di CO2, di realizzazione di infrastrutture di produzione, stoccaggio e utilizzo di idrogeno. E siamo in grado di farlo da subito, forti delle nostre tecnologie, dei nostri brevetti e, soprattutto, dell’esperienza che ci deriva dalle decine di progetti già realizzati in questi campi. Forti delle nostre credenziali, abbiamo avanzato proposte concrete all’interno dei piani di ripresa supportati dal Next Generation EU. Al momento della ripresa economica Saipem sarà in una posizione privilegiata che le consentirà di concorrere da protagonista all’acquisizione dei nuovi progetti green e infrastrutturali”.