Bloccato super cashback: il rimborso resta fermo fino a dicembre

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Forza Italia ora chiede un tagliando al cashback: “A fronte di un costo esorbitante per le casse dello Stato ha prodotto incentivi irrisori”

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Oltre ai bonus a pioggia promessi dal governo Conte, messi in stand-by e probabilmente destinati a non vedere la luce, pare avviarsi verso una lunga sospensione anche il super cashback di Stato, altra misura ideata dall’ex avvocato del popolo.
Stando a quanto riferito dal Messaggero, infatti, il rimborso semestrale da 1500 euro pensato per i massimi utilizzatori di app e carte di credito potrebbe essere bloccato sino al prossimo dicembre.

Sarebbe questa dunque l’idea del ministero dell’Economia, che deve fra l’altro fare i conti con tutti quei soggetti i quali, nel tentativo di raggiungere in fretta la categoria di maxi-utilizzatori ed accaparrarsi il premio di 1500 euro, sono arrivati ad eseguire un ingente numero di micro-transazioni per scalare più in fretta la classifica. I cosiddetti “furbetti del cashback”. Per scovare queste micro-transazioni, la squadra di tecnici di PagoPa (sistema dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni) sta lavorando ad un nuovo metodo che permetterà di scovare i movimenti sospetti di alcuni utenti che intendono barare per ottenere il super bonus. I primi a portare all’attenzione del governo alcune strane transazioni sono stati i gestori delle pompe di benzina, che hanno rilevato dal mese di gennaio un afflusso continuo ai distributori di carburante self-service. Qualche cliente sarebbe addirittura arrivato ad effettuare in una sola ora un rifornimento da 7 euro compiendo ben 62 operazioni.

Del problema dei furbetti del cashback ha parlato anche la Lega.”Le microtransazioni a ripetizione, spesso praticate per esempio alle casse veloci del supermercato o dal benzinaio, sono comportamenti scorretti messi in atto per mettere le mani sul super premio di 1.500 euro previsto ogni 6 mesi”, ha dichiarato Laura Cavandoli, membro della commissione Finanze della Camera e rappresentante del Carroccio, come riportato da LaPresse. “Abbiamo presentato un’interrogazione al Mef per sapere quali iniziative siano allo studio. Siamo a fianco del governo per sostenere le contromisure più opportune con cui contrastare al più presto questo fenomeno elusivo”.

La scelta di rinviare il super cashback al prossimo dicembre ha incontrato l’approvazione dei benzinai. Bruno Bearzi, membro della Federazione italiana gestori impiantistradali carburanti di Confcommercio, ha dichiarato al Messaggero di considerare giusta la decisione del posticipo. In questo modo, infatti, si potrà “dare il tempo ai tecnici di individuare soluzioni tecnologiche in grado di isolare le micro-transazioni quando sono opera di furbetti. Non è giusto che siano i gestori delle stazioni di benzina ad andarci di mezzo, inoltre ci sono stati moltissimi casi di micro-pagamenti sospetti, ragion per cui la classifica del cashback risulta già falsata”.

Qualcuno ha suggerito di porre un limite al numero di micro-transazioni al giorno che possono essere conteggiate per ottenere il rimborso. Attualmente sono circa 7,6 milioni i cittadini italiani che hanno deciso di aderire al cashback, e ben 300 milioni le transazioni elaborate sino ad oggi. L’attuale governo, però, non sembra troppo propenso a portare avanti questo progetto tanto voluto dall’ex premier Conte. Il super cashback, dunque, potrebbe addirittura essere abolito, mentre resterebbe solo il cashback ordinario.

“Occorrerà fare un tagliando non solo alla raffica di bonus – tra cui monopattini e rubinetti – ma soprattutto alla sperimentazione del Cashback, che a fronte di un costo esorbitante per le casse dello Stato – oltre 4 miliardi e mezzo – ha prodotto incentivi irrisori che hanno interessato quasi esclusivamente chi già usava la moneta elettronica”, ha annunciato Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, come riportato da ItalPress. “Bloccare il cashback per il prossimo anno significherebbe un risparmio di almeno un miliardo e mezzo di euro. È una delle eredità del precedente governo su cui Forza Italia sollecita un’attenta riflessione”.



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