Addio ricette della nonna. Ci sono quelle dell’AI di Google

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Una ricercatrice di Google si fa aiutare dall’Intelligenza Artificiale (AI) per sperimentare nuove ricette di dolci e biscotti. Un esempio? Il cakie. Ecco come si prepara.

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Lockdown, zone rosse, coprifuoco hanno trasformato molti di noi in provetti cuochi che sfornano dolci, biscotti, pane, pizze e torte salate. L’amore per l’impasto ha contagiato anche Sara Robinson, programmatrice di Google ed esperta di Intelligenza Artificiale, che ha provato a reinterpretare le sue ricette preferite alla luce delle proprie competenze informatiche.

RICETTARIO AI. Robinson ha utilizzato l’intelligenza artificiale di Google per classificare centinaia di ricette di pane, torte e biscotti in base al mix di ingredienti utilizzati. Alla fine dell’addestramento, il sistema era in grado di analizzare l’elenco ingredienti di una ricetta e stabilire se il prodotto finale sarebbe stato una torta, una forma di pane o una teglia di biscotti.

A questo punto la programmatrice si è domandata quale elemento, o insieme di elementi, fosse determinante nello stabilire l’appartenenza di una ricetta a un gruppo piuttosto che un altro. Qual è cioè la combinazione di ingredienti che rende una torta… torta, o un biscotto… biscotto?

Per scoprirlo, si è fatta ancora una volta aiutare dall’AI e ha identificato gli elementi chiave che caratterizzano l’insieme dei prodotti da forno sia dolci che salati: burro, zucchero e uova sono i primi tre della classifica e sono quelli che, più di tutti gli altri, permettono all’AI di distinguere la ricetta di una torta da quella dei biscotti o del pane.

DOLCETTO O…? La ricercatrice e suoi collaboratori hanno quindi chiesto al sistema di mettere a punto delle ricette ibride: i breakie, metà pane e metà biscotti, e i cakie, metà torta e metà biscotti. Una volta che l’impasto è stato sfornato, il risultato è stato giudicato interessante. I cakie in particolare, consiglia Sara Robinson, sono da provare: croccanti fuori come biscotti e soffici come una torta all’interno. Per chi volesse provare a fare un dolce grazie all’AI, la ricetta è disponibile qui, in inglese. Altro che ricette delle nonna. O no?


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