Le Borse scommettono sulla ripartenza: forti rialzi. Al via Btp Futura e Ops Intesa-Ubi

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Partenza bruciante per i listini del Vecchio continente, domanda per il decennale di Stato anti-Covid a un miliardo in due ore. Acquisti su Atlantia: dalla Consulta una possibile spinta al mantenimento della concessione autostradale. Tokyo sale dell’1,8%, Shanghai vola al +5,7 per cento. Mini-rimbalzo dell’industria tedesca a maggio, ma su anno cala del 29%

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La settimana dei mercati parte all’insegna dei rialzi, a cominciare dalle Piazze asiatiche e a seguire sui listini Europei. Wall Street, dopo la chiusura di venerdì per l’Independence Day, scatta in avvio e il Nasdaq tocca presto nuovi record, nonostante l’aumento record di nuovi casi e i focolai registrati in molte parti del globo: anche Trump, su Twitter, festeggia. A Milano, il Ftse Mib di Piazza Affari si conferma in buon rialzo verso la fine della giornata e sale dell’1,6% con le banche sugli scudi.

In linea le altre: Londra avanza dell’1,65%, Parigi sale dell’1,37% e Francoforte dell’1,4 per cento. Il Dow Jones di Wall Street balza dell’1,6%, lo S&P500 aggiunge l’1,25% e il Nasdaq l’1,6 per cento. Nonostante i dati sulla diffusione del Covid restino preoccupanti, gli investitori stanno soppesando gli interventi pro-crescita che governi e banche centrali hanno messo in campo e i listini – annota Bloomberg – restano del 40% sopra i minimi di marzo. L’indice MSCI World è adesso ai massimi dai primi di giugno. Eppure Goldman Sachs ha preconizzato una contrazione economica negli Stati Uniti maggiore delle recenti previsioni. In Germania, invece, si segnala il rimbalzo moderato degli ordini all’industria: a maggio salgono del 10,4%, sotto l’atteso +15% e contro -26,2% del mese precedente. Su base annua calano del 29,3%. Negli Stati Uniti l’attività nel settore servizi rimbalza a giugno ma la lettura finale dell’indice Pmi, redatto da Markit, è salita a 47,9 punti, dai 37,5 punti della lettura definitiva di maggio e dai 46,7 della stima flash: sotto la soglia di espansione economica a 50 punti.  E in Italia i dati del Mef mostrano la pesante ricaduta sulle finanze pubbliche del Covid: nel periodo gennaio-maggio 2020, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 149.731 milioni di euro, segnando una riduzione di 15.300 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-9,3%). Sono allora le prospettive di stimolo da parte dei governi e delle banche centrali, più che altro, a spingere gli investitori.

Mentre il governo è impegnato nei decreti Rilancio e Semplificazioni (il primo arriva all’Aula della Camera, il secondo è atteso in un Consiglio dei Ministri), partono due operazioni rilevanti per la Finanza italiana: il Btp Futura viene messo in collocamento dal Tesoro da oggi a venerdì 10 luglio, salva possibile chiusura anticipata dalla sera dell’8 luglio. Il collocamento “sta andando bene, abbiamo un flusso regolare di ordini che sta arrivando. A due ore e mezza di apertura del collocamento siamo intorno al miliardo di euro di ordini ricevuti”, ha detto Davide Iacovoni, responsabile del Debito Pubblico del Mef, su Radio 24 in mattinata. “In questo momento il risultato è soddisfacente ma è il primo giorno va preso tutto con le molle”, ha aggiunto.

In Piazza Affari, invece, si registra il via all’Offerta di scambio di Intesa Sanpaolo per Ubi. Sotto i riflettori Saipem che si è aggiudicata un contratto da 325 milioni di dollari da Petrobras per l’installazione di un sistema sottomarino. Acquisti anche su Atlantia: Repubblica ha ricostruito come l’attesa sentenza della Consulta sul ricorso presentato da Aspi contro il decreto con cui venne istituito il commissario per il nuovo ponte di Genova (dopo il crollo del Morandi) e con cui sostanzialmente venne esclusa la società concessionaria dalla costruzione della nuova infrastruttura possa esser un’arma a favore nelle trattative sulla concessione: se il reclamo dovesse essere accolto, anche solo in parte, potrebbe cambiare il corso delle trattative tra governo e Atlantia fornirebbe ad Aspi delle nuove armi per evitare la revoca.

Nonostante i dati sulla diffusione del Covid restino preoccupanti, gli investitori stanno soppesando gli interventi pro-crescita che governi e banche centrali hanno messo in campo e i listini – annota Bloomberg – restano del 40% sopra i minimi di marzo. L’indice MSCI World è adesso ai massimi dai primi di giugno. Eppure Goldman Sachs ha preconizzato una contrazione economica negli Stati Uniti maggiore delle recenti previsioni. In Germania, invece, si segnala il rimbalzo moderato degli ordini all’industria: a maggio salgono del 10,4%, sotto l’atteso +15% e contro -26,2% del mese precedente. Su base annua calano del 29,3%. Negli Stati Uniti l’attività nel settore servizi rimbalza a giugno ma la lettura finale dell’indice Pmi, redatto da Markit, è salita a 47,9 punti, dai 37,5 punti della lettura definitiva di maggio e dai 46,7 della stima flash: sotto la soglia di espansione economica a 50 punti.  E in Italia i dati del Mef mostrano la pesante ricaduta sulle finanze pubbliche del Covid: nel periodo gennaio-maggio 2020, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 149.731 milioni di euro, segnando una riduzione di 15.300 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-9,3%). Sono allora le prospettive di stimolo da parte dei governi e delle banche centrali, più che altro, a spingere gli investitori.

Mentre il governo è impegnato nei decreti Rilancio e Semplificazioni (il primo arriva all’Aula della Camera, il secondo è atteso in un Consiglio dei Ministri), partono due operazioni rilevanti per la Finanza italiana: il Btp Futura viene messo in collocamento dal Tesoro da oggi a venerdì 10 luglio, salva possibile chiusura anticipata dalla sera dell’8 luglio. Il collocamento “sta andando bene, abbiamo un flusso regolare di ordini che sta arrivando. A due ore e mezza di apertura del collocamento siamo intorno al miliardo di euro di ordini ricevuti”, ha detto Davide Iacovoni, responsabile del Debito Pubblico del Mef, su Radio 24 in mattinata. “In questo momento il risultato è soddisfacente ma è il primo giorno va preso tutto con le molle”, ha aggiunto.

In Piazza Affari, invece, si registra il via all’Offerta di scambio di Intesa Sanpaolo per Ubi. Sotto i riflettori Saipem che si è aggiudicata un contratto da 325 milioni di dollari da Petrobras per l’installazione di un sistema sottomarino. Acquisti anche su Atlantia: Repubblica ha ricostruito come l’attesa sentenza della Consulta sul ricorso presentato da Aspi contro il decreto con cui venne istituito il commissario per il nuovo ponte di Genova (dopo il crollo del Morandi) e con cui sostanzialmente venne esclusa la società concessionaria dalla costruzione della nuova infrastruttura possa esser un’arma a favore nelle trattative sulla concessione: se il reclamo dovesse essere accolto, anche solo in parte, potrebbe cambiare il corso delle trattative tra governo e Atlantia fornirebbe ad Aspi delle nuove armi per evitare la revoca.

L’euro apre in rialzo sopra quota 1,12 dollari. La moneta europea passa di mano in zona 1,1286 dollari e 121,52 yen. Il cross Dollaro/yen avanza a 107,67. E’ stabile rispetto alla chiusura di venerdì lo spread tra Btp e Bund decennali. Il differenziale segna 168 punti base con un rendimento per il titolo italiano dell’1,25%. In rallentamento, dai dati della Bce, gli acquisti di bond nel programma Pepp contro il Covid: da 30 a circa 20 miliardi nell’ultima settimana.

La Borsa di Tokyo chiude in rialzo per la terza sessione consecutiva. Il rally delle azioni asiatiche ha compensato le preoccupazioni per il continuo rimbalzo dei contagi da coronavirus a livello globale. L’indice Nikkei sale dell’1,83%, o 407,96 punti, per chiudere a 22.714,44, mentre il Topix avanza dell’1,60%, o 24,82 punti, a 1.577,15. Borse cinesi in rally sulla scia degli ulteriori segnali di ripresa economica che continuano a risuonare tra gli investitori più dell’ondata di contagi da coronavirus: l’indice Composite di Shanghai arriva a un guadagno finale del 5,7%, per Shenzhen la salita è del 3,9 per cento. L’allentamento delle misure di contenimento fa crescere la speranza che l’economia globale si riprenda dalla prevista recessione di quest’anno. I dati migliori del previsto sulla creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti e sull’attività delle fabbriche hanno anche dato una spinta alla fiducia, così come le speranze di un vaccino, che secondo gli osservatori, è la chiave per dare il via a una grande ripresa.

Prezzi del petrolio di nuovo in lieve calo nel pomeriggio, con il Wti che perde lo 0,7% intorno a 40,3 dollari al barile nel pomeriggio. Gli analisti osservano che “i prezzi del petrolio sembrano aver trovato un certo equilibrio intorno ai 40 dollari al barile” ma se da un lato, i rischi della domanda pesano sui prezzi, dall’altro, la buona disciplina dei membri dell’Opec + fornisce sostegno. I paesi aderenti al cartello sembrano ora rispettare i tagli di produzione di 9,7 milioni di barili al giorno (mbd) per i quali si sono impegnati fino alla fine di luglio.

Quotazioni dell’oro poco mosse sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.776 dollari l’oncia, segnando un guadagno dello 0,2%, dopo il picco vicino ai 1.800 dollari registrato martedì scorso. A crescere, pur in maniera frazionale, sono anche le quotazioni dell’argento (+0,2%) e del platino (+0,6%). In calo il palladio (-0,3%).


LaRepubblica.it

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