Puglia, è partita la campagna elettorale

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Il centrodestra unito è in campagna elettorale mentre il centrosinistra dilaniato ancora cerca di ricomporre il rompicapo delle alleanze. In Puglia, a poco più di due mesi dalle elezioni regionali, di certo per ora c’è che i candidati alla presidenza sono cinque: l’uscente Michele Emiliano per il Pd e una parte del centrosinistra; l’ex governatore e attuale eurodeputato di FdI Raffaele Fitto per il centrodestra; il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto per Italia Viva; per il Movimento Cinque Stelle la capogruppo in Consiglio regionale Antonella Laricchia; il consigliere regionale (ex M5s) Mario Conca come indipendente. Quest’ultimo ha presentato la sua candidatura venerdì scorso, nello stesso giorno in cui a Bari è intervenuto Matteo Salvini, per mostrare il volto di un centrodestra unito, dopo settimane di duro confronto con gli alleati per imporre un proprio candidato governatore (Nuccio Altieri) e poi convergere sul nome del rappresentante di FdI Raffaele Fitto.     Il leader della Lega è stato in Puglia già dalla serata di giovedì: ad Andria ha presentato il candidato sindaco e poi ha inaugurato nella stessa città il Comitato della Lega. Venerdì, invece, Salvini ha iniziato la giornata a Corato, con la visita a un centro anziani insieme al candidato sindaco;  a Bari poi conferenza stampa all’hotel Palace e infine a Foggia per un pranzo insieme ai militanti. Sabato, invece, è stata la volta del vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani.  
La loro presenza in Puglia, fin dalle prime battute, è la dimostrazione di una campagna elettorale a tappeto da parte del centrodestra, nell’ambito della quale la leader di FdI, Giorgia Meloni, non ha escluso iniziative comuni dei leader dei tre partiti. “Il centrodestra ha scelto come candidato alla Regione Puglia la persona che i sondaggi davano come maggiormente gradita per i cittadini, Raffaele Fitto – ha detto nella conferenza stampa del 24 giugno a Bari – adesso impegniamoci per vincere: noi di Fratelli d’Italia non vogliamo crescere a scapito dei nostri alleati, Lega e Forza Italia, ma della sinistra e del Movimento Cinque Stelle”.  In casa del centrosinistra, del resto, ci sono talmente tanti problemi interni che riuscire a risolverli non sarà missione facile, come dimostrano le frenetiche interlocuzioni, che si stanno svolgendo a livello nazionale e locale. Il governatore uscente, Michele Emiliano, è stato scelto da una parte del popolo del centrosinistra con le primarie di gennaio, vincendo sul consigliere regionale Fabiano Amati e l’ex assessore Elena Gentile (entrambi del Pd) e l’indipendente Leonardo Palmisano. Italia Viva, però, ha detto in tempi non sospetti che non avrebbe appoggiato Emiliano e ha tenuto fede a questo impegno con la candidatura di Ivan Scalfarotto. Sia il leader Matteo Renzi, che la ministra Teresa Bellanova, hanno chiarito più volte che Iv appoggerebbe un altro candidato e a nulla è valso il tentativo di mediazione del segretario del Pd, Nicola Zingaretti.  
Altro nodo è quello dell’alleanza tra centrosinistra e cinquestelle, che ricalchi quella di Governo, e della quale la maggior parte dei dirigenti pentastellati pugliesi non vogliono sentire parlare. Un tentativo di accordo post-elettorale, del resto, era stato fatto da Emiliano già nel 2015, con l’offerta di un assessorato rifiutato dai grillini. A distanza di cinque anni, la distanza sembra essere aumentata, con i cinquestelle che – per tutta la legislatura – hanno rappresentato l’opposizione più ferma all’amministrazione in carica. Sul punto, i giochi sembrerebbero fatti, con l’annuncio della candidatura della Laricchia ma in realtà a Roma si cerca ancora l’intesa. Come lasciano intendere le parole del ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia (molto vicino a Emiliano): “Ho sempre creduto nell’alleanza con il M5s, per la costruzione di un’alleanza sociale ampia, alternativa ai sovranismi. Rispetteremo in ogni caso le loro scelte sui territori e gli tenderemo la mano, anche dopo le elezioni regionali”.
Nel 2015 furono sette i candidati alla presidenza della Regione, dopo due legislature guidate da Nichi Vendola. Il centrosinistra si presentò unito e Michele Emiliano vinse con il 47,12% delle preferenze. Secondo arrivò il Movimento Cinque Stelle, grazie al 18,42% di Antonella Laricchia mentre il centrodestra fu penalizzato dalla divisione tra l’oncologo Francesco Schittulli (18,29%) e l’ex ministro Adriana Poli Bortone (14,40%). In corsa c’erano anche Riccardo Rossi per l’Altra Puglia (1,02%), Gregorio Mariggiò per i Verdi (0,45%) e Michele Rizzi per il Partito di alternativa comunista (0,30%).
 Alle elezioni politiche del 2018, la Puglia vide una grande affermazione del Movimento Cinque Stelle (che alla Camera prese il 44,94% dei voti e al Senato il 44,11%) mentre il centrodestra si piazzò secondo (32% alla Camera e 32,08% al Senato) il centrosinistra andò in caduta libera con il Partito democratico (che arrivò appena al 13% alla Camera e al 14 al Senato). 

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