8 domande sulla biodiversità

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Che cos’è di preciso la biodiversità e come influenza la vita di tutti giorni? Perché gli scienziati la ritengono vitale per il Pianeta?

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La ricchezza di specie e di ecosistemi è una delle più importanti caratteristiche del nostro pianeta, e contribuisce alla stabilità di ogni ambiente sulla Terra, tanto che la Convenzione sulla diversità biologica (un organismo dell’Onu) ha proclamato il 22 maggio Giornata mondiale della biodiversità.

Che cos’è di preciso la biodiversità e come influenza la vita di tutti giorni? Perché gli scienziati la ritengono vitale per il Pianeta? Ecco alcune possibili risposte a queste e altre domande.

1 – CHE COS’È LA BIODIVERSITÀ?
Ci sono molti modi per definire la biodiversità (perché ci sono tante biodiversità) ma il più semplice è: il numero di specie in un ambiente. Dove vivono molte specie, l’ecosistema è ricco e, appunto, biodiverso; dove le specie sono poche, anche se il numero e la concentrazione di singoli individui (animali, piante) della stessa specie sono molto elevati, l’ecosistema è povero.

8-10.000.000 è il numero di specie che si stima esistano sulla Terra. Appena 1.941.939 il numero di specie descritte dal “censimento globale” del 2009.

2 – CI SONO PIÙ TIPI DI BIODIVERSITÀ?
Sì, ecologi e biologi descrivono almeno tre tipi di biodiversità. Il primo lo abbiamo visto, è la ricchezza di specie (vedi sopra); il secondo rappresenta le differenze tra ambienti vicini, per esempio la foresta tropicale e le coltivazioni di soia o di palme da olio ricavate da terreni che in precedenza erano in quella foresta; il terzo descrive la ricchezza totale di specie nei vari ecosistemi di una regione, di una nazione, di un continente: l’Italia, per esempio, è per varie ragioni più ricca di specie della Norvegia.

3 – LA BIODIVERSITÀ PROTEGGE GLI ECOSISTEMI?
Sì, è una legge dell’ecologia che un ecosistema molto biodiverso sia più stabile di altri, più poveri, e che sia anche resiliente, che in questo contesto significa che è capace di tornare allo stato originale anche dopo episodi di distruzione (per esempio incendi) o attacchi da parte di parassiti. Un ecosistema stabile è anche in grado di mantenere nel tempo il numero di specie animali e vegetali presenti, e di fungere da “serbatoio” per le stesse specie.

4 – LA BIODIVERSITÀ INFLUENZA LA VITA DI TUTTI GIORNI?
Sì: anche se nel nostro Paese gli ambienti ricchi di biodiversità non sono molti, ed è quindi per noi più difficile rendersi conto della perdita di specie, la presenza di innumerevoli forme di vita sul pianeta contribuisce a rendere la Terra un ecosistema globale stabile. Questo si riflette nel potenziale benessere dell’intera popolazione umana: potenziale, perché le attività umane tendono a compromettere in modo serio l’ambiente. Emissioni, inquinamento, deforestazione, urbanizzazione… tutto senza limiti e tutto contribuisce a mettere a rischio l’equilibrio climatico, le varietà alimentari e persino la stessa sicurezza dell’umanità, come sembra dimostrare la crisi planetaria scatenata dal coronavirus che provoca la covid.

5 – LA BIODIVERSITÀ HA APPLICAZIONI ECONOMICHE?
Sì, e le occasioni in cui la biodiversità risulta utile alla nostra specie sono molte. Per esempio, le specie selvatiche apparentate con quelle domestiche sono un prezioso serbatoio di geni che possono esser usati per proteggere le piante coltivate alla base della nostra alimentazione (che sono molto spesso geneticamente più povere di quelle da cui derivano) dai parassiti o da ondate di caldo o siccità; molti composti della moderna farmacopea sono derivati da molecole estratte da piante o animali selvatici, anche da specie da cui non ci si aspetterebbe che possano offrire composti utili, come le spugne. Anche lo sfruttamento delle specie selvatiche, dalla caccia alla pesca e fino alla raccolta di frutti, è in fondo un utilizzo della biodiversità. Da ultimo, la biodiversità ha un altissimo valore spirituale per molte popolazioni della Terra, che ancora oggi hanno un profondo legame interiore con il territorio in cui vivono.

6 – QUALI SONO LE CAUSE DELLA PERDITA DI BIODIVERSITÀ?
La biodiversità viene erosa dalle attività umane, direttamente o indirettamente. Per esempio con la caccia o la pesca eccessive, quando non a specie protette, come la caccia agli animali selvatici della foresta tropicale, o la caccia alle balene. Oppure la raccolta di specie rare per farne commercio. L’impatto più forte deriva da attività dirette, come nel caso della deforestazione nelle aree tropicali, o delle emissioni di gas serra in atmosfera, dalla CO2 al metano, che sostengono e accelerano i cambiamenti climatici: il clima che cambia così velocemente, come abbiamo visto negli ultimi anni, modifica totalmente gli ecosistemi. La rapidità del fenomeno impedisce alla maggior parte delle specie di adattarsi al cambiamento, spingendole verso l’estinzione, e, come abbiamo visto, meno specie vuol dire un pianeta più povero.

7 – CHE COSA C’ENTRA LA BIODIVERSITÀ
CON IL TRONO DI SPADE?

La questione riguarda in generale tutte le arti, ma certo nelle opere di fantasia appare più evidente: gli scrittori più bravi e attenti ai mondi che disegnano o raccontano, creano ambienti ricchi e completi, dove le specie vegetali e animali non stonano e, anzi, sono perfettamente inserite: Il Trono di Spade è stato un bell’esempio di ricca biodiversità di un ecosistema alieno, dove i draghi ci stavano benissimo. Nella maggior parte dei casi, le opere che mostrano un’adeguata ed equilibrata biodiversità piacciono di più. E sono più belli.

8 – VALE ANCHE PER I VIDEOGIOCHI.
Benché molti li vedono diversamente, i videogiochi – almeno quelli “buoni” – sono arte, e anche interi universi in cui gli sceneggiatori danno libero sfogo alla loro fantasia, per esempio introducendo nella trama le specie più curiose (e pericolose). Alcune sono simili a quelle note del nostro pianeta, altre sono creazioni di fantasia che però, in un modo o nell’altro, obbediscono alle leggi della zoologia e dell’ecologia terrestri. Tutte insieme, queste specie creano scenari ricchi e affascinanti, e più gli ecosistemi sono ricchi e coerenti, più i giochi sono coinvolgenti.


Focus.it

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