Xylella, il coronavirus non ferma monitoraggio e abbattimenti di piante infette

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Procedono le operazioni di controllo ed eradicazione, fa sapere l’Arif, nelle aree monitorate tra Taranto e Brindisi

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Nonostante la pandemia da coronavirus in corso e le conseguenti limitazioni, la lotta alla Xylella fastidiosa da parte dell’Arif di fatto non si è fermata, sia sul fronte del monitoraggio che su quello degli abbattimenti delle piante infette.

Lo fa sapere l’ente tecnico-operativo preposto al monitoraggio dal 2010, dopo le dimissioni del sub commissario Arif, Salvatore Piconese – sindaco di Uggiano La Chiesa, incaricato dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – e le polemiche sorte per la cassa integrazione imposta ai 700 dipendenti fino a maggio, che avrebbe costretto l’Arif a rivolgersi a ditte esterne. Fermando così di fatto le operazioni di controllo su 704 piante risultate infette e quindi da eradicare.

In questo periodo, sottolineano gli incaricati del monitoraggio, vengono a manca anche le indicazioni e i promemoria agli olivicoltori per le buone pratiche agricole da mettere in campo, letteralmente, contro la sputacchina, vettore di Xylella.

Il monitoraggio iniziato il 5 agosto 2019 è terminato il 6 febbraio 2020, dopo che gli agenti fitosanitari hanno ispezionato 153.996 maglie (1 ispezione per ettaro) e ha riguardato sia la zona cuscinetto che quella contenimento. Nella prima non è stata rilevata alcuna pianta infetta, mentre nella seconda sono risultate infette diverse centinaia. Il monitoraggio 2020 inizierà tra fine maggio e inizi di giugno, così come indicato dall’Unione Europea.

Leggermente diversa la situazione per quanto riguarda i cosiddetti buffer cioè i campionamenti di tutte le specie ospiti effettuati nei 100 metri intorno alla pianta risultata infetta. Gran parte di questo lavoro è già stato effettuato. Il 26 marzo scorso il Cnr ha completato il processamento dei dati (in pratica le analisi di secondo livello che si effettuano sul 3%, a random, dei campioni totali e su quelli dubbi e infetti). Sono 20 i buffer che presto si andranno a campionare.

Nessun ritardo o interruzione anche per gli abbattimenti, eseguiti in base a quanto disposto dalle Dds emanate dall’Osservatorio Fitosanitario Regionale. In questi giorni si procederà all’eradicazione di una quarantina di piante nel Tarantino fra Crispiano, Montemesola, Monteiasi e Taranto e presto, sempre in base alle Dds dell’Osservatorio e trascorsi i giorni che per legge devono passare prima dell’intervento dell’Arif, si procederà in alcune zone del Brindisino.

Repubblica.it

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