Coronavirus, in Cina oltre 2.800 morti. Gli Usa sconsigliano viaggi in Italia

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21 le vittime, 46 guariti. Primo caso nel Lazio, la donna era stata a Bergamo.

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Altri 47 decessi per il nuovo coronavirus sono stati registrati in Cina, che portano il bilancio delle vittime nel Paese a 2.835. Sono 427 i nuovi casi, in aumento rispetto ai 327 di ieri, portando il numero totale di contagi a 79.251. Una persona è morta a Pechino e un’altra nella provincia di Henan, mentre 45 sono i decessi nella provincia dello Hubei. Tutti i casi, tranne quattro, erano nello Hubei e 420 erano nella capitale, Wuhan. In Cina l’indice Pmi manifatturiero di febbraio è sceso ai minimi record di 35,7, da 50 di gennaio e a dispetto di 46 atteso dagli analisti, scontando l’impatto dell’epidemia.

La Corea del Sud ha confermato 594 nuovi casi di contagio rispetto a ieri e tre morti in più: il più grande aumento per il paese dall’inizio dell’epidemia. Attualmente si contano 2.931 persone colpite dal virus. Oltre il 90% dei nuovi casi si è verificato nella città-focolaio di Daegu e nella vicina provincia di North Gyeongsang. Le vittime sono 3 donne nella zona di Daegu. Il totale dei decessi sale così a 16.

Il Consiglio dei ministri ha approvato in serata il decreto con gli aiuti all’economia nelle zone colpite dal coronavirus. ‘I territori interessati ora possono ripartire e anche l’Italia’, dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro. Nel testo anche la norma del ministero dell’Istruzione che deroga al limite di 200 giorni minimi per considerare valido l’anno scolastico. In un decreto del presidente del Consiglio anche la divisione in tre colori delle zone del contagio, graduando così le misure da attuare nei diversi casi.

La minaccia per l’epidemia di coronavirus al livello mondiale è stata elevata a livello “molto alto”. Lo ha detto il direttore generale dell‘Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing a Ginevra sull’epidemia. “Il continuo aumento nel numero dei casi di Covid19 e del numero dei paesi affetti negli ultimi giorni sono motivi di preoccupazione. I nostri epidemiologi stanno monitorando questi sviluppi di continuo e noi ora abbiamo elevato il livello di rischio di diffusione globale a livello molto alto”, ha spiegato il capo dell’Oms

“Questo è il momento di chiedere ai governi di fare tutto il possibile per fermare la trasmissione, e di farlo ora. Non siamo ancora in una pandemia, ma la finestra di opportunità per evitarlo si sta restringendo”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sul coronavirus. “La mia preoccupazione riguarda soprattutto i Paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa”, ha aggiunto.

Sono 822 i contagiati in Italia per il Coronavirus. Il numero tiene conto anche delle 21 vittime – 4 in più di giovedì – e dei pazienti guariti. “I deceduti di sono ultraottantenni e un ultrasettantenne – ha spiegato Borrelli -. Vorrei precisare che non sono decedute per il coronavirus o in conseguenza. Questo è un lavoro che farà l’Istituto Superiore di Sanità. Quando avrà i dati ce lo comunicherà”, ha detto Borrelli, durante il punto stampa nella sede della Protezione Civile. “Il dato importante – ha aggiunto – è che la metà dei contagiati (412) sono persone che sono asintomatiche, o con sintomi lievissimi e che quindi non hanno bisogno di ospedalizzazione. Sono in isolamento domiciliare fiduciario. Altre 345 persone sono ricoverate in ospedali con sintomi e 64 sono ricoverati in terapia intensiva”. “L’assistenza alla popolazione prosegue, lunedì riapriranno le poste in alcuni Comuni per pagare le pensioni. Nelle zone rosse la vita proseguirà regolarmente”.

“I guariti da coronavirus ad oggi sono 46”, ha detto il commissario per l’emergenza, Angelo Borrelli, durante il punto stampa nella sede della Protezione Civile.  

Gli Stati Uniti hanno elevato l’allerta nei confronti dell’Italia al livello 3, con la quale si raccomanda ai cittadini americani di riconsiderare tutti i viaggi verso il nostro Paese a causa dell’emergenza coronavirus, evitando quelli che non sono necessari. Al livello 3 ci sono già la Cina e la Corea del Sud.

Il discorso di Mattarella. “La conoscenza aiuta la responsabilità e costituisce un forte antidoto a paure irrazionali e immotivate che inducono a comportamenti senza ragione e senza beneficio, come avviene talvolta anche in questi giorni”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Si registra un primo caso di Coronavirus nel Lazio, si apprende dalla direzione dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma. “L’esito dei test effettuati in data odierna dall’Istituto Spallanzani conferma un caso di positività al COVID-19. I test sono stati inviati all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per la convalida”, informa l’Istituto. La paziente risultata positiva è una donna, residente a Fiumicino, rientrata da un viaggio a Bergamo dove era stata qualche giorno. Finora nel Lazio sono stati tre i casi positivi, tutti provenienti da fuori la Regione e tutti pazienti guariti: si tratta della coppia di cinesi originari di Wuhan e del ricercatore rientrato sempre da Wuhan.

Primi due casi in Umbria – secondo quanto comunicato dalla direzione regionale alla Sanità – sono stati riscontrati due casi d’importazione di infezione da coronavirus, non riconducibili dunque a focolai locali. Nei giorni scorsi, uno dei due pazienti si era recato in Emilia Romagna mentre l’altro era venuto in contatto a Roma con un residente del comune di Castiglione D’Adda

Gli ospedali della Lombardia alle prese con l’emergenza coronavirus sono “ai limiti della tenuta”, afferma intanto il professor Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione Lombardia. “Gran parte dei letti, nei reparti di Rianimazione, sono occupati da questa patologia – aggiunge – Alcuni ospedali sono in grave crisi, come Lodi e Cremona, dove registriamo un sovraccarico di pazienti”.

Il Salone dell’auto di Ginevra, in programma dal 5 al 15 marzo, è stato annullato dalla Svizzera, nell’ambito delle misure prese dal Paese contro l’epidemia di coronavirus. 

La situazione all’estero. E’ un italiano rientrato da Milano il primo contagiato dal coronavirus in Nigeria. Salgono a 17 i contagi nel Regno Unito: in Irlanda del Nord e in Galles, entrambi su persone provenienti dall’Italia settentrionale. L’Olanda ha annunciato il primo caso: una persona che era rientrata dal nord Italia. E viene segnalato un caso anche in Messico e due in Romania, entrambi hanno contratto il virus in Italia. C’è il primo caso anche a Cannes: una studentessa di 23 anni, tornata dopo un soggiorno nel Milanese. Diverse compagnie aeree riducono ancora i voli da e per il nord Italia. Il Parlamento iraniano resterà chiuso fino a data da destinarsi come misura di prevenzione per l’epidemia di coronavirus (Covid-19), che ha già colpito diversi deputati e alti funzionari di Teheran. Lo riferiscono media locali.








Ansa.it

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