Sgarbi annuncia: l’opera di Caravaggio resterà al Mart fino al 6 dicembre

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 Il “Seppellimento di Santa Lucia” resta al Mart fino al 6 dicembre, e non potrà dunque rientrare a Siracusa. Lo annuncia il presidente del Museo di arte contemporanea di Rovereto, Vittorio Sgarbi. 
“La Sovrintendente di Siracusa Aprile – spiega Sgarbi in una nota – ha diffuso una informazione basata su dati presunti che contraddicono, però, quelli di fatto, essendo che la mostra, al di là del chiusura del museo, fin dall’inizio è stata programmata dal 9 ottobre al 4 dicembre”.
 Era stata la Soprintendenza di Siracusa ad annunciare il rientro dell’opera, il cui prestito ha suscitato polemiche, per oggi, sottolineando che era stato il Mart a comunicarlo alla Soprintendenza stessa e al ministero dell’Interno.  Qualche giorno fa lo stesso Sgarbiu aveva lasciato intendere di non voler restituire l’opera dopo la chiusura dei musei imposta dai decreti per il contemnimento dell’epidemia. Il gesto, però, sarebbe entrato in conflitto, se confermato, con gli accordi preso tra il Fec, proprietario dell’opera, l’arcidiocesi di Siracusa, custode del bene, e la Regione siciliana, che ne prevedono il rientro” nel capoluogo siciliano in occasione dei festeggiamenti di Santa Lucia, la patrona della città. “E’ evidente – sottolinea oggi Sgarbi –  che prima che il Tar si pronunci sulla illegittimità della chiusura dei musei, il dipinto non può ripartire. In ogni caso regole elementari di sicurezza e di tutela impongono che al momento dello smontaggio siano presenti i restauratori dell’Istituto centrale del restauro, che non potranno arrivare a Rovereto prima del 5 dicembre, in quanto presenti a Siracusa per predisporre le condizioni ottimali per il dipinto.
Come comunicato al FEC (Fondo Edifici di Culto) il dipinto potrà partire presumibilmente nella giornata del 6 per essere, come si era sempre previsto, a Siracusa entro l’8 dicembre”.
    Vittorio Sgarbi, infine, annuncia che sarà presente a Siracusa, insieme con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il prossimo 10 dicembre, quando l’opera “potrà dunque essere ricollocata nella sua sede originaria in attesa della festa del 13 dicembre». Per sede originaria  si intende la chiesa di Santa Lucia extra Moenia e non quella di Santa Lucia alla Badia, a Ortigia, dove è stata conservata fino ai nostri giorni.L’opera, infatti, fu concepita da Michelangelo Merisi, per la prima sede di culto.