Dal decreto Ristori altri 8 miliardi. Ma i rimborsi sono quasi simbolici

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Gli 8 miliardi stanziati dall’ultimo decreto Ristori sono sufficienti solo per dei rimborsi quasi simbolici: chi ha perso 48mila euro ne riceve solo 8mila. Slittano, però, le scadenze fiscali

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È terminato nella notte il Consiglio dei Ministri che ha approvato il decreto Ristori quater, messo a punto per aiutare le imprese e le attività messe in ginocchio dalla crisi legata alla pandemia da nuovo coronavirus.
“Lo voglio ribadire con forza: non siete soli, lo Stato è al vostro fianco”, ha affermato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Il testo riferisce lo stanziamento di risorse aggiuntive, pari a 8miliardi di euro, conseguenti al nuovo scostamento di bilancio, con l’obiettivo di estendere le misure di sostegno economico rivolte ai settori più colpiti dalla crisi. Ma, a conti fatti, qualcosa non torna e i rimborsi promessi dal governo risultano delle somme molto più basse rispetto alle perdite, coprendo poca parte del fatturato sfumato durante la pandemia. Come riferisce la Nazione, infatti, secondo una simulazione effettuata dalla Fipe-Confcommercio per Qn, un bar in zona gialla, che nel 2019 aveva un fatturato da 200mila euro, avrebbe subito un calo di oltre 48mila euro. Ma, il ristoro complessivo, in questo caso, supererebbe di poco gli 8mila euro. Sempre secondo la simulazione, se lo stesso bar si trovasse in zona rossa, la perdita ammonterebbe a 65mila euro, mentre il rimborso a 10mila euro. E con un fatturato superiore, pari per esempio a 450mila euro nel 2019, la perdita sarebbe di 108mila in zona gialla e 146mila in zona rossa: in questo caso, i rimborsi arriverebbero a 14 e 16.800 euro.

La situazione è critica anche per i ristoranti. Secondo la simulazione, un locale con un fatturato di 350mila euro nel 2019 perderebbe quest’anno circa 110mila euro in zona gialla e 122 in zona rossa, mentre il risarcimento ammonterebbe a circa 17mila euro. E con un fatturato superiore, aumentano anche le perdite, ma il rimborso resta sempre basso rispetto alla perdita. Altri calcoli, rivelati dalla Nazione mostrano che, in media, “un ristorante o un negozio con 200mila di fatturato 2019, fermato dai divieti nel 2020, riesce a spuntare un indennizzo di circa 6.700 euro”.

Col quarto decreto Ristori, però, slittano le scadenze fiscali, mentre sono previsti altri mille euro per i lavoratori stagionali del turismo e per gli artisti e i lavoratori dello spettacolo. In arrivo anche 6,5 milioni per i medici e i paramedici, 10 milioni per agenzie viaggio e tour operator e 350 milioni destinati al settore fiere e congressi.


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