Terna, 85 milioni di euro per il nuovo collegamento invisibile tra Italia e Austria. Scope conferma il rating A-

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Scope Ratings ha confermato il rating di lungo termine ed il rating del debito senior non garantito di Terna SpA a A-, un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana, con Outlook stabile. Contestualmente l’Agenzia ha confermato anche il rating di breve termine a ‘S-1‘, riconoscendo il ruolo centrale della società nella transizione energetica italiana. La valutazione di Scope arriva a pochi giorni dalla presentazione del Piano Industriale 2021-2025, che punta a rafforzare il ruolo centrale di Terna quale regista e abilitatore della transizione energetica attraverso una forte accelerazione degli investimenti nelle attività regolate in Italia che, nell’arco di Piano, ammonteranno a 8,9 miliardi di euro. Non è l’unica notizia che riguarda Terna. Vi informiamo che il gruppo ha investito 85 milioni di euro per collegare Italia e Austria. La società che gestisce la rete elettrica nazionale ha avviato i lavori per la realizzazione di una nuova infrastruttura strategica in ambito europeo che aumenterà l’affidabilità e la sicurezza degli scambi di energia tra i due Paesi con importanti benefici per la collettività.

L’investimento prevede la costruzione di una linea elettrica a 220 kV che congiungerà la stazione di Glorenza, in Alto Adige, con quella austriaca di Nauders, attraverso un cavo di 28 km ‘invisibile’ in quanto completamente interrato e quindi con ridotto impatto paesaggistico. Terna, in coordinamento con il gestore di rete austriaco Apg, ha aperto i cantieri che coinvolgeranno diverse imprese specializzate per una durata di circa due anni. Un intervento che conferma il ruolo di Terna quale regista della transizione energetica e motore della crescita economica a beneficio del sistema elettrico e della ripresa del Paese.

Il progetto consentirà a Italia e Austria di aumentare la capacità di interscambio elettrico di 300 MW, raddoppiando quella attuale. Grazie all’interconnessione, inoltre, sarà possibile integrare maggiormente le risorse rinnovabili e migliorare l’efficienza e l’affidabilità della rete elettrica, con conseguente incremento della qualità e della continuità della fornitura.

“Questo progetto costituisce un tassello fondamentale nella strategia di Terna che punta a rendere l’Italia l’hub elettrico dell’Europa”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, nella foto, amministratore delegato di Terna. “Grazie al nostro Piano Industriale, l’Italia sarà sempre più collegata con i Paesi del Mediterraneo da un lato e con Austria, Svizzera e Francia dell’altro, aiutando l’Europa a raggiungere gli sfidanti obiettivi del Green New Deal”.

Già oggi la società gestisce 26 linee transfrontaliere e in futuro il nostro Paese sarà sempre più interconnesso a livello continentale e mediterraneo, condizione fondamentale per lo sviluppo sostenibile e la decarbonizzazione del mix energetico, e cruciale per l’integrazione dei mercati europei a beneficio anche della competitività delle imprese.

L’opera è il risultato di un lungo percorso decisionale partecipato dal territorio nel quale Terna ha incluso, sin dalle fasi inziali, la popolazione, gli enti e tutte le istituzioni locali. Una proficua attività di concreta collaborazione e coinvolgimento diretto dei Comuni di Curon Venosta, Malles Venosta e Sluderno (situati nella Provincia Autonoma di Bolzano) che consente oggi all’infrastruttura di essere sostenibile e di assicurare rilevanti benefici al territorio e all’intero sistema elettrico nazionale.