Le news online tornano a crescere

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Un altro agosto anomalo. Il mese che di solito manda in ferie anche i numeri delle rilevazioni Internet, quest’anno regala percentuali in crescita alla maggior parte dei siti di informazione generalista. È il terzo anno di fila che lo si trova movimentato, perché anche due anni fa con il crollo del ponte Morandi a Genova l’audience del mese era cresciuta. L’anno scorso, poi, era stata la volta della crisi di governo, ma mai si erano avuti picchi come quest’anno: la ripresa dei contagi in vacanza e le prime nuove contromisure hanno riacceso un interesse che a luglio si era un po’ sopito. Oltre al Covid, anche lo sport ha fatto la sua parte, con i siti specializzati in forte crescita. Le percentuali in pagina, relative ai maggiori siti di news in Italia secondo i dati Audiweb, sono tanto più significative se si considera che gli utenti unici totali nel giorno medio sono stati in calo, 32,2 milioni a -0,7% mentre l’intera categoria Current events and global news è solo a +1,5%.

Nella top ten dei brand per audience organica giornaliera, senza aggregazioni, le prime tre posizioni restano invariate, con Repubblica che fa un balzo del 14,8% rispetto a luglio, il Corriere della Sera a +9,8% e Tgcom24 in crescita dell’1,4%. La prima variazione di classifica si trova al quarto posto, dove arriva il Fatto Quotidiano dal settimo, grazie al suo +32%. Bene anche Fanpage stabile al quinto (+23,9%) e poi il Messaggero al sesto in discesa di due posizioni ma con un +18,7%. Settima la Gazzetta dello Sport (era sesta), che segna un +13,6% giovandosi anche dell’aggiunta del tag amp (le Accelerated mobile pages di Google), poi la Stampa dal decimo all’ottavo posto (+23,2%), Ansa stabile al nono (+10,5%) e Upday dall’ottavo al decimo posto, unico della decina in calo, -5,4%.

Impossibile fare un confronto complessivo con l’agosto del 2019 per via dei numerosi cambiamenti nei tag o nel perimetro, ma si può dire che per molti brand la crescita sia stata consistente. Per esempio Repubblica è passata dai 3,1 milioni di utenti di un anno fa ai 3,6 attuali; il Corriere dai 2,4 milioni ai 3,3 milioni nonostante il paywall, TgCom era a 1,8 e ora a 2 milioni, il Fatto da 1,6 a 1,8 milioni. E si potrebbe andare avanti sebbene ci siano anche siti che hanno visto ridurre i propri utenti, la Gazzetta dello Sport, per esempio, che ha perso per strada circa 400 mila utenti (con anche una diminuzione di perimetro però), oppure Upday, che era terzo con 2,27 milioni di utenti ad agosto 2019 e oggi è decimo a poco più di 1 milione.

Ritornando ai confronti agosto-luglio 2020, fra le testate nazionali in tabella si segnalano il Giornale a +65,8%, Leggo +2,7%, Sole 24 Ore -1,2% e l’agenzia Agi a +35,9%. Fra i siti online puri in forte crescita ci sono Il Post +19,9%, The Italian Times +32,8%, Tpi +35,4%, Business Insider Italia +41,9%. Per lo sport, oltre alla Gazzetta, si mette in mostra Calciomercato.com a +51,2% e Calciomercato.it a +150,4%, variazione sulla quale infuisce però anche l’aggiunta di nuovi tag per la rilevazione.

A tutto questo si aggiungono i siti dei giornali locali con la Nuova Sardegna che cresce del 75% (ad agosto nell’isola i casi delle zone turistiche in cui si sono accesi focolai epidemici), la Gazzetta del Mezzogiorno +47,2%, La Sicilia +44,7%, Unione Sarda +44%, Giornale di Sicilia +37,5%, Prealpina +36%, Gazzetta del Sud +25,6%, Il Centro +18,5%, Corriere Adriatico +17,6%.

Ci sono poi i siti delle televisioni: in flessione i servizi in streaming dei due operatori principali generalisti, Mediaset Play a -17,1% e RaiPlay a -2,7%. Crescono invece gli altri siti: Dazn +17% grazie al calcio, Rai.it +16,9%, Rai News +31%, La7 +12%, DPlay del gruppo Discovery a +5,2%. In calo entrambe le radio in tabella: Deejay ha una diminuzione più consistente con un -35,8% mentre Radio 105 si ferma al -0,9%.

Andrea Secchi, ItaliaOggi