Videogiochi: un mercato da 160 miliardi di dollari nel 2020

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Una ricerca condotta nel Regno Unito svela che Il mercato globale dei giochi supererà lʼindustria musicale e quella cinematografica per il triplo delle entrate entro fine anno

Che ci piaccia o no, i videogiochi stanno ormai definendosi come il mezzo di comunicazione del futuro. Il podio come media preferito dagli utenti è stato raggiunto proprio negli ultimi mesi dove, complice la pandemia da Covid-19 eil conseguente lockdown, le vendite del settore videoludico hanno raggiunto vette inaspettate. A confermarlo in maniera schiacciante una ricerca britannica, che svela come il mercato globale dei videogiochi arriverà a superare la punta di 155 miliardi di dollari nel 2020, superando di tre volte gli incassi di musica e cinema.

Secondo i dati di ricerca analizzati e pubblicati da SafeBettingSites.com, portale britannico lanciato nel 2020 per aiutare i consumatori a tutelarsi dai siti di scommesse senza licenza, l’industria globale dei videogame raggiungerà un nuovo massimo di circa 160 miliardi di dollari in termini di incassi entro fine anno.

Questo lo rende quasi tre volte più grande dell‘industria musicale da 57 miliardi di dollari e quattro volte più grande del settore dei botteghini da 43 miliardi di dollari. Per il periodo tra il 2018 e il 2022, il rapporto stima un tasso annuo di crescita composto del 9%, collocando il suo valore a 196 miliardi entro il 2022.

Il mobile gaming produce il 48% di tutte le entrate del settore. L’industria videoludica ha goduto infatti di una crescita esplosiva grazie all’evoluzione del suo modello di business: piuttosto che concentrarsi su acquisti singoli, i publisher stanno creando flussi di entrate ricorrenti tramite numerose opportunità di monetizzazione in-game, come i pacchetti di espansione, le loot box e le skin esclusive per i personaggi.

Altro fattore alla base della crescita dal 2019 è stata la maggiore accessibilità dei videogiochi sulle piattaforme mobile. Lo scorso anno i giochi per dispositivi mobile rappresentavano il 33% di tutti gli acquisti in-app. Degno di nota è anche il fatto che gli utenti trascorrano più tempo sui propri smartphone o tablet rispetto al passato. Secondo un report economico statunitense, gli utenti dedicano otto minuti in più ai dispositivi mobile rispetto alla televisione. Entro il 2021, si prevede che tale soglia salirà a 30 minuti.

In termini di performance regionali a livello mondiale, l’area del Sud-est asiatico è in testa con un fatturato di 72,2 miliardi di dollari, seguita dalla Cina con 34,4 miliardi di dollari. Tuttavia, gli Stati Uniti detengono ancora il primato rispetto al mercato cinese come il più grande a livello globale, avendo generato un movimento di circa 36,9 miliardi di dollari.

Tgcom24