Intesa Sanpaolo e Gruppo Merlo, accordo per la ripartenza

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Intesa Sanpaolo (nella foto, l’a. d. Carlo Messina) e il Gruppo Merlo hanno sottoscritto, nell’ambito del Programma Filiere, un accordo di collaborazione innovativa per l’accesso al credito delle aziende fornitrici e dei dealer legati allo storico gruppo cuneese, leader mondiale nel settore dei sistemi per la movimentazione e il sollevamento. Il progetto nasce dalla comune sensibilità di due tra i più importanti attori del territorio e si pone l’obiettivo di sostenere le piccole e medio imprese legate alla filiera in un momento di difficoltà generato dall’emergenza Covid-19. Ne beneficeranno circa 500 aziende fornitrici130 rivenditori distribuiti su tutto il territorio nazionale. Con il Programma Sviluppo Filiere promosso da Intesa Sanpaolo nel 2015 e oggi rinnovato, il Gruppo Merlo e il gruppo bancario hanno avviato una collaborazione che riguarda la filiera “a monte” dei fornitori e la filiera “a valle” del network dei dealer del Gruppo Merlo. Una collaborazione che ha la finalità di sostenere le piccole e medie imprese, collegate ad un leader di filiera di eccellenza, a superare l’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19avviare piani di rilancio e di crescita. Grazie all’accordo, anche attraverso lo scambio reciproco di informazioni industriali e settoriali, vengono facilitati l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e riconosciuti vantaggi economici, facendo leva sulle competenze settoriali del Gruppo Merlo e sulla sua forte presenza territoriale. Dietro alle grandi aziende del Paese ci sono infatti migliaia di PMI che contribuiscono alla realizzazione dei loro prodotti e ne costituiscono la filiera produttiva, contribuendo al successo e all’affermazione dei marchi italiani nel mondo. La collaborazione permetterà quindi di valutare i fornitori e idealer in quanto attori di una solida catena produttiva e di comprenderne correttamente i fabbisogni finanziari. Le aziende che fanno parte della filiera del Gruppo Merlo potranno beneficiare del valore della capo-filiera: migliore accesso al credito e finanziamenti in tempi rapidi, velocizzando il ricorso alla liquidità necessaria, nonché di condizioni migliorative, valorizzando gli “intangible” connessi all’appartenenza alla filiera all’interno del processo di valutazione del credito del fornitore e del dealer. L’accordo prevede un’ampia gamma di finanziamenti, in particolare quelli legati all’emergenza Covid-19, con la finalità di sostenere fornitori e dealer nel superamento della fase di difficoltà e accompagnarli nella ripartenza.

L’accordo è stato siglato a San Defendente di Cervasca Cuneo, sede della Merlo, da Silvia Merlo, amministratore delegato dell’azienda, da Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, e da Teresio Testa, responsabile della Direzione regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria della Banca. Silvia Merlo ha così commentato: “Con questa iniziativa intendiamo offrire un immediato e importante sostegno alle nostre imprese partner per affrontare l’emergenza Covid-19. Si tratta di un’azione concreta, volta a garantire la continuità dei loro flussi di cassa in questo momento particolarmente critico e a supportare i progetti e gli investimenti collegati alla ripresa delle attività. Insieme a Intesa Sanpaolo vogliamo essere ancora più vicini ai nostri clienti e fornitori, per sostenerli affinché sia garantita quella continuità operativa indispensabile nella fase di emergenza che stiamo vivendo”. Stefano Barrese, nella foto a destra, ha dichiarato: “Il cuneese è una terra di aziende con competenze uniche, in grado di primeggiare sui mercati internazionali. È fondamentale che la filiera possa beneficiare di questa posizione di forza, soprattutto in un momento critico come questo. Siamo felici di sviluppare con Merlo un’operazione che consente di supportare centinaia di piccole e medie realtà italiane. Il nostro obiettivo è salvaguardare il valore del Made in Italy, l’eccellenza delle filiere produttive, la forza del nostro export. Siamo convinti che le tante filiere italiane, guidate da leader di eccellenza, saranno in grado, proprio attraverso la forza dei legami produttivi, di superare questa fase di difficoltà e investire sulla crescita e sulla ripresa. Dall’inizio dell’emergenza Covid-19 abbiamo riportato in bonis oltre 3.000 aziende italiane, ma preferiamo che le risorse arrivino prima, che il dialogo tra banca e imprese sia virtuoso, celere e costruttivo”.