Istat: nel 2019 diminuiscono i poveri assoluti, oggi sono quasi 8 su cento

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Lʼincidenza sale al Sud, dove siamo al 10,2%. In Italia si segnala un rallentamento della crescita del Pil pro capite, ma migliora la situazione lavoro. Resta alta la percentuale dei Neet

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Nel 2019 vivono in povertà assoluta il 6,5% delle famiglie e il 7,8% degli individui in Italia, in calo rispettivamente dal 7,8% e 8,4% nel 2018. Sono le stime preliminari provvisorie dell’Istat nel rapporto Sdgs 2020 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu, I miglioramenti ancora non consentono di tornare alla situazione di 10 anni fa. Nel 2010 soltanto il 4,3% della popolazione era in povertà assoluta.

Povertà, l’incidenza nel Sud sale al 10,2% – L’incidenza della povertà assoluta sale nel Mezzogiorno,dove raggiunge il 10,2%, mentre nel Nord è pari al 6,8% e nel Centro al 5,8%, sempre secondo quanto si legge nel rapporto Istat sugli Obiettivi di sviluppo sostenbile. I dati definitivi saranno disponibili il 16 giugno.

Dal 2018 rallenta la crescita del Pil pro capite – Sempre lo stesso rapporto evidenzia che, dopo la ripresa del periodo 2015-2017, gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da un rallentamento della crescita del Pil pro capite, più accentuato nel 2019 (+0,4%). Il valore aggiunto per occupato diminuisce dello 0,4% nell’ultimo anno, con una dinamica più sostenuta del fattore lavoro rispetto alla produzione. Ancora secondo l’Istat, l’evoluzione del quadro macroeonomico è caratterizzata ancora da livelli significativi di lavoro irregolare.

Meglio l’occupazione, ma alta percentuale di Neet – Negli ultimi anni il proseguimento della fase positiva del ciclo economico ha determinato un generalizzato miglioramento dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione sia nei Paesi europei sia, in misura più cotenuta, in Italia. Il calo del tasso di disoccupazione italiano si accompagna a segnali di miglioramento anche per gli altri indicatori di contesto che, tuttavia, non mostrano decise riduzioni del gap esistente con la media dei Paesi europei. In particolare, l’Italia mostra la percentuale più elevata di Neet (22,2%) tra i Paesi Ue 28, in calo comunque rispetto al 2018 (-1,2%).

Cresce la spesa per lavoro e disoccupati – Nel 2018 la spesa pubblica per le misure legate all’occupazione e per la protezione sociale dei disoccupati ammonta all’1,19% del Pil e al 2,45% della spesa pubblica complessiva. L’incremento registrato nell’ultimo anno non compensa la contrazione dell’anno precedente ed entrambi gli indcatori restano sotto i valori registrati a partire dal 2013.

Tgcom24