L’Inps: sospensione dei contributi anche per artigiani e commercianti

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La precisazione dell’Istituto. Oltre 1,8 milioni di domande per reddito e pensione cittadinanza

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La sospensione dell’obbligo del versamento dei contributi riguarda anche quelli dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali, con scadenza 18 maggio 2020 (I rata contribuzione sul minimale anno 2020), in presenza dei requisiti del decreto legge dell’8 aprile. Lo precisa l’Inps, sottolineando che uno degli articoli del decreto prevede che “‘per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta’ siano sospesi, rispettivamente per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria”. L’Inps aggiunge che nello stesso articolo si dispone analogamente che “‘per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta’, vengano sospesi, rispettivamente per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Inoltre, il comma 5, primo periodo, del medesimo articolo prevede che la sospensione dei termini di versamento di cui ai commi precedenti operi anche per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e che hanno intrapreso l’attività di impresa, di arte o professione, in data successiva al 31 marzo 2019”.
Intanto sono 1.877.673 i nuclei che hanno presentato domanda per il reddito o la pensione di cittadinanza. E’ quanto si legge nel report dell’osservatorio dell’Inps sui dati relativi a reddito e pensione di cittadinanza aggiornati al mese di aprile 2020. Le domande accolte sono 1.268.084, quelle respinte 480.099, 146.441 sono decadute e 129.490 sono quelle in lavorazione. La Campania e’ la Regione con una piu’ alta percentuale di domande accolte, sono 247.253 (19,5%) mentre la Valle d’Aosta quella con la percentuale piu’ bassa, solo lo 0,1% (1.353).

italiaoggi.it