Marelli ha siglato un accordo con i sindacati per via della ripartenza

Share

Marelli e le segreterie nazionali di Fim, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr e Fiom hanno firmato un accordo quadro in vista della progressiva ripresa delle attività in tutte le sedi italiane dell’azienda nei tempi e nei limiti che saranno definiti dalle autorità governative.
“Abilitare al massimo livello di sicurezza possibile il rientro sul posto di lavoro di tutti i nostri dipendenti – ha dichiarato Ermanno Ferrari, nella foto, presidente di Marelli Europe – era il nostro obiettivo primario e, grazie alla proficua collaborazione con le organizzazioni sindacali a livello locale e nazionale, siamo stati in grado di definire assieme le migliori soluzioni possibili per la tutela dei lavoratori e per ripartire prontamente, non appena il Governo darà il via libera alla ripresa delle attività in Italia”. 
Prima della riapertura degli impianti e degli uffici, si spiega, verranno reiterate le operazioni di sanificazione di tutti gli ambienti già fatte nel mese di marzo, assieme al rinforzo dei cicli di pulizia quotidiani.
E’ stata poi definita una procedura degli accessi che prevede la misurazione della temperatura in entrata per tutti i dipendenti e anche per gli utenti esterni autorizzati ad accedere nei siti dell’azienda. A tutti i dipendenti a inizio turno verranno consegnate quotidianamente due mascherine chirurgiche.
Oltre alla disponibilità di dispenser di liquido igienizzante/disinfettante in vari punti di tutti i comprensori di Marelli, in funzione della tipologia di lavoro svolto verranno messi a disposizione dei dipendenti vari strumenti per la pulizia della propria postazione operativa, come ad esempio prodotti specifici igienizzanti, guanti, fino ad arrivare, nei casi che lo richiedano, agli occhiali protettivi.
Vengono inoltre ribadite tutte le misure atte a soddisfare l’esigenza di distanziamento sociale in tutti i luoghi comuni. Continuerà il programma di lavoro a distanza, riducendo conseguentemente la concentrazione di persone nelle aree comuni degli stabilimenti.
Ed ancora, sono stati riorganizzati i turni e i servizi relativi ai ristoranti aziendali, in modo da diminuire il flusso di persone presenti nello stesso momento negli spazi, distanziare le sedute e garantire un utilizzo sicuro di posate e condimenti.
Riguardo le attività produttive, si continua ad applicare un’organizzazione dei processi modificata onde garantire il rispetto della distanza di sicurezza fra gli operatori. Dove ciò non fosse possibile in presenza di postazioni di lavoro particolari, verranno forniti gli adeguati dispositivi di protezione individuale, previsti dal protocollo governativo.
Attraverso tutti i canali di comunicazione interna continueranno ad essere diffuse costantemente informazioni riguardo le misure adottate e i comportamenti da tenere per limitare i rischi di diffusione del contagio, che seguono le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.