Intesa Sanpaolo, accordo con Fondazione piemontese ricerca cancro

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Da oggi è possibile sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e l’Istituto di Candiolo anche tramite le casse automatiche di Intesa Sanpaolo.  E’ quanto prevede un accordo siglato tra la Fondazione e Intesa Sanpaolo (nella foto, l’a. d. Carlo Messina).
I quasi 12 milioni di clienti del maggior gruppo bancario italiano e i clienti di tutte le altre banche hanno così a disposizione le 7.700 casse veloci automatiche in tutte le regioni per aiutare quanti l’istituto di Candiolo sul fronte della ricerca contro il cancro.
Le donazioni attraverso le casse automatiche Intesa Sanpaolo
serviranno alla Fondazione per finanziare un piano di ampliamento dell’Istituto di Candiolo previsto per i prossimi anni, e per arricchire di dotazioni tecnologiche l’Istituto dando così sempre maggiori speranze di guarigione ai pazienti.
Basta scegliere nella pagina principale delle casse automatiche la voce “Donazioni”, successivamente “Fondazione Piemontese Ricerca Cancro” e digitare l’importo desiderato.
Conclusa l’operazione, verrà inoltre rilasciata una apposita ricevuta utile ai fini della detrazione fiscale.
Questo accordo fa parte di una collaborazione più ampia tra Fondazione e Intesa Sanpaolo, che prevede una serie di attività di raccolta fondi, di comunicazione e di sensibilizzazione sul tema del cancro. Tra queste la messa a disposizione di “For Funding”, la piattaforma online di raccolta fondi che la Banca dedica agli enti non profit per raccontare, promuovere e finanziare progetti di solidarietà sociale, e il supporto di Intesa Sanpaolo Casa nella vendita degli immobili lasciati in eredità alla
Fondazione. Intesa Sanpaolo partecipa inoltre attivamente alle diverse iniziative di raccolta fondi della Fondazione sul territorio piemontese.
“La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, grazie a Intesa Sanpaolo, inaugura un canale nuovo, pratico e sicuro che permette ai nostri sostenitori di contribuire allo sviluppo dell’Istituto di Candiolo”, spiega Gianmarco Sala, Direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus.