Automobilisti del Lazio quelli più “sinistrati”. Anche toscani e liguri sul podio degli incidenti con colpa

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Il gap esistente tra il più prosperoso Centro-Nord e il problematico Mezzogiorno, più volte evidenziato per quanto riguarda economia, efficienza e qualità dei servizi pubblici, sembra capovolgersi quando si prende in esame il campo della Rc Auto.

È quanto emerge da una ricerca condotta da Facile.it che ha preso in esame le conseguenze sulle polizze dei comportamenti di chi sta al volante, evidenziando come a livello generale il 3,76% degli automobilisti deve rassegnarsi a un cambio di classe, e quindi a un esborso più salato nel 2020, a causa di sinistri avvenuti nell’anno appesa consluso e imputabili alla loro responsabilità.

Se dal dato nazionale si passa alle valutazioni su base regionale, si nota infatti che della classifica dei «reprobi» (o sfortunati) la presenza del Sud è quasi marginale, forse anche per una più elevata propensione degli automobilisti a «dimenticare» l’assicurazione obbligatoria.

Resta comunque il fatto che a dividersi il poco invidiabile podio sono le altre macro-aree del Paese, con il gradino più alto appannaggio del Lazio, dove 5 guidatori su 100 sono «condannati» agli aumenti, tallonato dalla Toscana (4,79%) e dalla Liguria, che con il 4,73% di «puniti», conferma di non negarsi proprio nulla – almeno in questo momento – per quanto riguarda le problematiche legate alla mobilità e dintorni.

Abbastanza sorprendente anche la suddivisione in base al sesso, visto che solo il 3,51% degli uomini ha denunciato un sinistro per colpa contro il 4,18% totalizzato dall’altra metà del cielo, generalmente accreditata di un più prudente approccio alla guida. Più prevedibile invece la graduatoria per classi di età che vede primeggiare (con il 4,83%) gli over 75, mentre i più virtuosi appaiono i neopatentati (fascia 18-21 anni), tra i quali soltanto il 2,12% si è assunto la responsabilità di un sinistro.

(leggo.it)