Salvini-Renzi, scintille sul duello tv

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«Renzi, sei un vendutello, preferisci la sfida televisiva ma scappi da quella elettorale». «Salvini, vedo che hai ricominciato a bere mojito». Sono già scintille tra i due Mattei che si affronteranno in televisione in una data ancora da fissare tra il 15 e il 17 ottobre. Il campo di battaglia sarà Porta a Porta. I duellanti non saranno cronometrati dal padrino Bruno Vespa: scontro libero a colpi di scimitarra tra due animali politici e fuoriclasse della comunicazione. Renzi e Salvini si scelgono, per certi versi si somigliano e cercano di polarizzare attorno a sé, alla loro leadership i sentimenti dell’opinione pubblica.

Nemici che si scelgono con l’obiettivo, spiega la sondaggista Alessandra Ghisleri che a Porta a Porta è di casa, di dividere il campo in due. «Il risultato sarà – aggiunge la direttrice di Euromedia Research – che tagliano fuori Zingaretti e Di Maio, consacrandosi a vicenda ».

Si rinfacceranno di tutto, le banche (Etruria) «renziane», i legami leghisti con la Russia, il popolo contro la casta, l’odio per gli immigrati contro l’asservimento ai poteri forti, il pericolo dei «pieni poteri» chiesti da Salvini, «incapace di governare», contro «il traditore seriale» Renzi».

Spettacolo su Rai1 assicurato, pochi giorni prima della Leopolda di Renzi e della manifestazione leghista a Roma nella stessa data (19 ottobre). Ma in particolare a ridosso delle regionali del 27 ottobre. Già incrociano le spade. In una diretta Facebook Salvini attacca a testa bassa tutto il governo, ma prende di mira soprattutto Renzi. «Mi vuole sfidare a un duello televisivo. Caro il mio ipocrita, va bene la sfida in un salotto televisivo, ma perché non ci sfidiamo alle elezioni vere? Paura, signor Renzi? Paura di perdere il potere, la poltrona, il controllo?». Poi propone: «Ci candidiamo dove vuoi, quella è la sfida più bella in democrazia. Ti accontenti della tv? Beh, ti accontenti di poco, caro il mio vendutello».

Raggiunto al telefono mentre sta partendo alla volta di Shanghai per una delle sue conferenze in Cina («ma domenica sarò già in Italia»), Renzi si fa una risata. Dice di essere contento del confronto televisivo perché sarà l’occasione per fare «chiarezza». Poi esprime la sua «preoccupazione» per Salvini che «a quanto pare ha ricominciato a bere Mojito e a frequentare la compagnia del Papeete». «In televisione gli dirò che bere fa male: un mojito in meno e un dibattito sull’economia e l’Iva in più». Accetta la sfida elettorale? «Quando si va a votare lo decide il capo dello Stato, e in genere si fa ogni 5 anni, quando ci si vede in tv lo decide Vespa. Spero che Salvini abbia chiara la differenza».

Amedeo La Mattina, Lastampa.it

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