Jack Ma lascia Alibaba dopo vent’anni: ora è un uomo da 40 miliardi

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L’imprenditore cinese è partito da un piccolo appartamento per creare il simbolo della tecnologia asiatica. Il passaggio al ceo Zhang è stato annunciato un anno fa

Il giorno del grande passo (indietro) è arrivato: Jack Ma lascia la presidenza di Alibaba, il gruppo cinese del commercio elettronico da lui fondato esattamente venti anni fa, il 10 settembre 1999. Un passo annunciato con un anno di anticipo: a prendere le redini del colosso da 460 miliardi di dollari di valore di mercato sarà l’attuale ceo, Daniel Zhang, 47 anni, poco noto anche in Cina (sarebbe addirittura stato scambiato per un addetto alle pulizie da familiari di un dipendente del gruppo). Entrato ad Alibaba nel 2007, diventato ceo otto anni più tardi, Zhang è stato designato alla guida del gruppo lo scorso anno dallo stesso Ma, dando il via al periodo di transizione che si compie con la cerimonia per i venti anni del colosso dell’e-commerce.

Ma ha ricordato gli inizi difficili della sua creatura, che come nelle migliori storie della tecnologia comincia da un piccolo appartamento, in un video: “Non è stato facile, e ogni volta che torno qui ho come un emozione: come è potuto succedere tutto questo?”. Da allora il gruppo è diventato un colosso con oltre centomila dipendenti e interessi che spaziano dalla finanza, al cloud computing fino all’intelligenza artificiale.

L’ex insegnante di inglese lascia mentre compie 55 anni e – secondo il Bloomberg Billionair Idex – forte di un patrimonio da 41,8 miliardi di dollari. Una fortuna che lo rende il secondo più ricco in Asia, superato soltanto dall’indiano Mukesh Ambani. Jack Ma è diventato anche il volto internazionale della nuova industria cinese, pur restando vicino al partito. Ma il suo prodotto, a ben vedere, nel resto del mondo ha sfondato ancora poco, contando più che altro su un mercato interno sterminato.

Nonostante l’aura che lo circonda, non tutto è andato per il verso giusto nei venti anni trascorsi dalla fondazione della sua creatura: l’acquisizione di Moneygram si è rivelata deludente e la piattaforma Taobao è stata spesso sotto accusa per la vendita di prodotti contraffatti. Lo stesso Ma, di recente, ha attirato forti critiche su di sé per la promozione di uno stile di lavoro sintetizzabile nella formula “996” (lavorare ogni giorno dalle nove del mattino alle nove di sera, sei giorni a settimana), successivamente ritrattata nel suo ultimo intervento pubblico, a Shanghai, al fianco del patron di Tesla Elon Musk. “In futuro”, ha detto, “con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, le persone potranno lavorare quattro ore al giorno tre giorni alla settimana, e godersi la vita”.

Per quanto riguarda il suo futuro, posto che non avrà problemi di sostentamento, Ma ha chiarito più volte di volersi dedicare all’educazione (“questo è quanto amo fare”, ha scritto una volta in una lettera pubblica postata online). Per cominciare, con altri 8 tycoon cinesi, ha fondato nel 2015 la Hupan University ad Hangzhou, un’istituzione divenuta in poco tempo una dei più potenti network del business del Paese.

Repubblica.it

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