Terroni caput mundi / Madonna, italiana dalla testa alle scarpe

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La popstar rivendica le sue origini. Ha fatto un’importante donazione ai terremotati

(di Cesare Lanza per Il Quotidiano del Sud) Ho scritto ieri che Madonna, molto legata alle sue origini italiane, aveva fatto un’importante donazione ai terremotati dell’Aquila. E subito alcuni lettori mi hanno chiesto approfondimenti e curiosità sulla celebre pop star. Eccomi: comincio dalle origini. Il padre, Joseph, ha radici siciliane e Madonna, ogni volta che viene in Italia, non perde occasione di ricordare Naso, il comune del messinese dove sono nati i suoi famigliari. Il trisavolo di Lady Gaga faceva il calzolaio e si trasferì negli USA nel lontano 1908.

MADONNA: “ITALIANS DO IT BETTER PIANGO, GESTICOLO, HO PASSIONI”
Lei, Veronica Ciccone, nasce a Bay City nel Michigan nel 1958 e vive fino ai 19anni a Pontiac. Da vent’anni è la cantante pop più famosa al mondo. La star non è solo una popolarissima cantante: anche ballerina, cantautrice, stilista, regista, attrice e produttrice cinematografica e discografica. Le origini di Madonna sono controverse… Siciliane? Certo. Con maggior certezza, però, abruzzesi: i nonni paterni Gaetano Ciccone e Michelina Di Iulio nacquerò rispettivamente nel 1901 e nel 1902 a Pacentro (un paese in provincia dell’Aquila a 10 chilometri da Sulmona). Nel 1919 si trasferirono negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Durante i concerti o trasmissioni televisive italiane Madonna ha inviato saluti a Pacentro e ai suoi abitanti. In un’intervista al Le Figaro a Parigi ha ricordato la “italianità”, in particolare: «Parlo con le mani, piango molto, sono appassionata, ho un brutto carattere e amo le belle scarpe». Famosa la maglietta indossata nel video di Papa, don’t Preach, che riportava la frase:”Italians do it better”, gli italiani lo fanno meglio.

POLEMICHE FURENTI PER IL VIDEO CHE ATTACCA L’USO DELLE ARMI
Ultima notizia su di lei. Il nuovo video God control provoca e fa infuriare la lobby delle armi, una delle più influenti negli Stati Uniti. La clip di Madonna, 60 anni, sei figli, più di 350 milioni di dischi venduti, comincia con una serie di riprese pulp in una discoteca. La musica, il ballo sono stroncati dai colpi di un fucile d’assalto. Volti insanguinati, corpi disseminati ovunque. È chiaro il riferimento alla sparatoria nel club ‘Pulse’ di Orlando, dove furono uccise 49 persone il 12 giugno del 2016. Poi l’inquadratura si sposta nelle strade di New York e ancora negli interni di un’abitazione dove Madonna, una giornalista, batte a macchina il suo editoriale. In bianco e nero. Il messaggio é evidente: sono decenni che ne parliamo. Alla fine ecco i filmati di repertorio sulle scuole. Scene purtroppo familiari: i ragazzi e le ragazze che escono in fila indiana sorvegliati dalle truppe speciali in assetto di guerra; le autoambulanze, la conta delle vittime. Fermo immagine finale, sullo schermo nero: «Ci dobbiamo svegliare, nessuno di noi è al sicuro. Controllo delle armi. Ora».

EMMA L’ATTACCA CONVIOLENZA «IL VIDEO È DAVVERO ORRIBILE»
«Ci ho pensato su qualche giorno, per essere sicura di trovare le parole giuste — scrive Gonzalez sul suo account Twitter, Emma4change, 1.649.798 follower —il nuovo video di Madonna per la sua canzone God Control è un casino, è orribile». Motivo? «Se vuoi sostenere il movimento per la prevenzione della violenza delle armi, allora fai una donazione a chi ne ha bisogno, in questo caso alla “One Pulse Foundation” e ascolta le storie vere dei sopravvissuti». E ancora: «Madonna avrebbe dovuto comunicare in anticipo che cosa contiene il suo filmato, specialmente per quanto riguarda le vittime del Pulse, dato che è stato diffuso proprio all’indomani dell’anniversario del 12 giugno». Conclusione severa di Emma: «Non è questo ilmodo corretto di affrontare il tema….le persone che lavorano nel movimento per la prevenzione della violenza sanno come fare, non la maggior parte delle celebrità».

MA C’È ANCHE CHI LA DIFENDE E LEI REPLICA CON “BELLA CIAO”
Le opinioni però sono divise. Patience Carter, una delle clienti del Pulse sfuggiteall’attacco, hacondiviso le critiche di Emma Gonzalezin un’intervistaa Tmz:«Parlo come sopravvissuta. Per me è stato veramente difficileguardare la clip. Miè sembratauna dimostrazione di insensibilità da parte di Madonna». Simon Watts, invece, la fondatrice di “Moms demand action for Gun Sense”, ha detto alla Cnn: «Artiste come Madonna sono in grado di amplificare il nostro appello per mettere fine alla violenza. Noi sappiamo che per cambiare la cultura delle armi occorre semplicemente cambiare la cultura collettiva. Star come Madonna hanno più possibilità di farlo». Sul Messaggero, in un’intervista a Simona Orlando, le ultime chicche: In Ciao bella, chiude con le parole Bella Ciao. Cita l’inno antifascista? «Sì, è il mio omaggio ai partigiani».
È anche un tributo alle sue origini italiane? «Tutto lo è. Quando ho adottato le due gemelle in Malawi la prima canzone che hanno imparato è stata Mambo Italiano (la canta)».
Perché in copertina ha la bocca cucita?
«È un riferimento a quandoda piccola baciai mi amadre morta.Era nella bara, mi chinai su di lei… Fu uno choc. In copertina le somiglio, così mi sono cucita le labbra.”

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