Terroni caput mundi / Il Mezzogiorno della Nazionale femminile

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Nella squadra c’è la molisana Alta Tensione, alias Daniela Sabatino

TUTTO QUELLO CHE SI PUÒ SAPERE SULLE CALCIATRICI IN NAZIONALE
(di Cesare Lanza per LaVerità) La Nazionale di calcio femminile dell’Italia, con i suoi successi, è ormai popolarissima: martedi ha battuto la Cina 2-0, sabato contro l’Olanda si giocherà l’accesso alle semifinali del campionato del mondo. Mi sono chiesto quali e quante siano le ragazze meridionali, nella lista delle 23 calciatrici convocate dalla selezionatrice Milena Bertolini (Correggio, 24 giugno 1966: 53 anni appena compiuti, auguri!). Una vita dedicata al calcio, Milena ha sempre cercato di lasciare il suo privato fuori dai riflettori. Non è sposata e diversi giornali di gossip avevano ipotizzato che fosse lesbica. Nessuna conferma da parte dell’allenatrice, che ha semplicemente detto: “Sono quattro le donne lesbiche che giocano a calcio“. Il mistero rimane. Intervenendo a un convegno sul tema a Brescia, qualche anno fa, dichiarò:“ Oggi chiusa la carta del lesbismo per sminuire il valore delle giocatrici risulta ridicolo perché ciò che contano sono i risultati: quello che poi una calciatrice, o un calciatore, fanno nella loro vita privata non deve interessare il dibattito sportivo”.

LA STAR CHE ARRIVA DALLA SICILIA È IL PORTIERE, ROSALIA PIPITONE
Nata in Meridione c’è solo la siciliana Rosalia Pipitone  – Torretta, 3 agosto 1985 – portiere della Roma: (guai però a chiamarla “portiera”!): quest’anno compirà 34 anni. È alta 1,75 ed è soprannominata Pipa. Il suo nome, Rosalia, é un omaggio alla santa protettrice del capoluogo siciliano. Si è innamorata del calcio da bambina, per le strade della sua città. Ma ha tenuto nascosta questa passione ai genitori, poiché ritenevano il calcio uno sport non adatto ad una femmina. La fortuna ha voluta che la società ‘Polisportiva Autoscuola Puccio Torretta’ decidesse di promuovere il calcio femminile, così per Rosalia, quando era appena tredicenne, arrivò l’opportunità di giocare in una vera squadra. La sua carriera calcistica? Una curiositá. Con il Torretta Rosalia aveva iniziato la sua carriera nel mondo del calcio partendo dal ruolo di attaccante. Ma, vista la sua altezza, fu cambiata di ruolo dall’allenatore e provata come portiere. Con l’abilità tra i pali che dimostrò subito, divenne il portiere titolare della squadra. Nel 1999, a 15 anni, Rosalia passò alle Aquile Palermo, ma nello stesso anno subì un grave incidente che non le permise di vestire la maglia azzurra, nonostante fosse stata convocata per le selezioni della Nazionale Under 19. Nel 2011 Rosalia passa alla Res Roma, giocando in Serie A2 e contribuendo alla promozione in Serie A, con solo 4 reti subite in 18 partite. Attualmente gioca nella Roma indossando il numero 21. In Nazionale è stata convocata per la prima volta nella squadra maggiore nel 2017, dal CT Milena Bertolini. Come portiere, quindi, è stata inserita nella lista delle giocatrici a disposizione per le partite contro laRomania e la Moldavia. Il primo esordio con la maglia azzurra era arrivato nel 2018 in occasione della terza partira della fase a gironi della Cyprus Cup, contro la Finlandia. Infine, eccoci ai giorni nostri, Rosalia prende parte al Mondiale di calcio femminile 2019 in Francia, ma in veste di portiere di riserva, la titolare è Laura Giuliani.Per quanto riguarda lo stipendio, come le altre calciatrici ha un tetto massimo pari a 30 mila euro annui, oltre ad eventuali rimborsi spese. Il suo giocatore preferito è Gianluigi Buffon, e da bambina tifava Milan. Nella vita privata di Rosalia non c’è solo il calcio: è infatti una grande amante della lettura, specialmente di libri di psicologia. E ama il cibo, è una buongustaia, con predilezione per i lpesce. Ascolta anche molta musica, soprattutto rock e pop, e il suo gruppo preferito è quello dei Negramaro. Ama anche i film thriller e la sua serie TV preferita è Fringe. Vorrebbe vincere lo scudettocon la Roma e poi diventare allenatrice. Tra i suoi sogni c’è anche quello di tornare in Sicilia e aprire una scuoladi calcio nel suo paese. Ha lavorato anche in una tavola calda, in Italia la maggior parte delle calciatrici non ce la fa a vivere del solo stipendio. E pensa in futuro di aprire un ristorante. Parla un angloamericano perfetto, ma dice che si vergogna a usarlo, e dunque lo parla solo «da ubriaca».

LA MOLISANA DANIELA SABATINO? RINVIATA LA FESTA DEL PATRONO
Dal centro sud, precisamente dal Molise, arriva Daniela Sabatino (Agnone, 26 giugno 1985) attaccante del Milan, del quale è vicecapitano, e della nazionale italiana. La sua carriera ha preso il via nelle giovanili del Campobasso dove fa il suo esordio in Serie B, per passare poi all’Autotelli Picenum, che in quel periodo giocava nella serie maggiore. Dopo anni di gavetta, per otto stagioni ha indossato la maglia del Brescia, squadra che ha visto crescere talenti del calibro di Cristiana Girelli e Barbara Bonansea. Dalla scorsa stagione, invece, Daniela gioca nel Milan, che ha sempre tifato fin da bambina. Nella squadra rossonera è vice capitano, così come nella rosa dell’Italia. Nel corso della sua carrierahavinto tantoehacolto al voloanche l’opportunità della convocazione in Nazionale: è uno dei punti di forza. Si sa che è cresciuta a Castelguidone, ed è molto legata alla sua famiglia. Della vita privata di Daniela però non sappiamo granché. È molto riservata, nemmeno sui social traspare nulla della sua vita sentimentale. La ragazza molisana è stata soprannominata Alta Tensione dai tifosi del Brescia. Ha come idolo e punto di riferimento Pippo Inzaghi, particolare che non ha nascosto nemmeno dopo la vittoria contro l’Australia durante questo mondiale (in cui ha segnato un gol annullato per fuorigioco).Popolarissima: in occasione della partita contro la Giamaica, il parroco di Castelguidone, il suo paese, ha deciso di rinviare di un’ora la festa del Santo Patrono, San Vito.

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