Ponte Genova, Toninelli: “Se accuse confermate, lo scenario è gravissimo”

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“Il filone d’inchiesta sui cinque viadotti che nasce dalle indagini sul crollo del Ponte Morandi, e che coinvolge sia Autostrade per l’Italia sia la controllata Spea, sta prendendo una piega che insieme mi preoccupa e mi fa arrabbiare. Dobbiamo naturalmente lasciar lavorare i magistrati in serenita’, ma se le ipotesi accusatorie fossero confermate, saremmo di fronte a uno scenario gravissimo”. Lo scrive su Facebook Danilo Toninelli, commentando le novita’ nell’inchiesta bis sui presunti falsi report su cinque viadotti autostradali italiani. Come ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti”, si legge nel post, “ho deciso di cambiare alla radice lo stato di cose che l’inchiesta fotografa. Sono ripresi i controlli effettivi sulla sicurezza delle autostrade, lo dimostrano le prove di carico sulla A24 che vi abbiamo raccontato, e si inizia a valutare nel merito la sorveglianza e i calcoli sulla stabilita’ effettuati dai concessionari. Non mi fido piu’ solo delle carte, come e’ avvenuto per troppo tempo”, afferma Toninelli.
Secondo il ministro, “purtroppo questa inchiesta sembra confermare che il mio non e’ mai stato allarmismo, ma una decisiva presa di coscienza sulle lacune nel sistema dei controlli, lacune che ho ereditato e che stiamo colmando. Stiamo lavorando per evitare un’altra Genova. La strada e’ quella giusta, e piu’ mi attaccano, ovviamente sempre e solo a livello personale, piu’ mi convincono che la nostra rivoluzione e’ in atto”, conclude Toninelli.

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