Renault mette al centro il cliente

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Mettere al centro il cliente: per Renault il 2019 si apre con questa missione, dopo aver festeggiato nuovi record di vendite. L’Italia è il quarto mercato della casa automobilistica francese, con una quota del 9,9% anche grazie al successo della Clio, la seconda auto più venduta in Italia con 52.267 veicoli immatricolati nello scorso anno. Il nuovo direttore generale di Renault Italia Xavier Martinet, che ora ricopre l’incarico ricoperto per cinque anni da Bernard Chrétien, ieri a Roma ha annunciato la nascita di una direzione clienti, per «migliorare l’offerta e la qualità dei servizi e sviluppare la cultura del cliente», inaugurando gruppi di lavoro nei quali troveranno posto anche gli acquirenti delle auto della casa della losanga. Un percorso che prevede lo sviluppo di una piattaforma dove il cliente può esprimersi, con piani qualità e fedeltà a 360 gradi. A tutto questo si aggiungono «soluzioni assicurative di nuova generazione, con formule di servizi all inclusive, perché l’unica preoccupazione per il cliente deve essere il carburante». Al resto ci penserà Renault. Parole d’ordine, per il direttore generale, sono anche selfcare, «grazie a nuove funzionalità per la soddisfazione del cliente, e dealer website, con la digitalizzazione del percorso del cliente»: la vendita dovrà essere più veloce, permettendo all’acquirente di avere nel minor tempo possibile la vettura se già disponibile nello stock del concessionario, perché anche questo diventa «un elemento di brand identity». Il tempo tra la scelta e l’acquisto deve essere sempre più ridotto, per aumentare le vendite.

Martinet vanta nel programma il completamento delle ristrutturazioni degli showroom, un servizio innovativo di assistenza nelle officine con due meccanici a disposizione definito pit stop, come nella Formula 1, per effettuare rapidamente gli interventi sulla vettura e ridurre i tempi di attesa, avendo come obiettivo la consegna dell’auto entro due ore dalla richiesta del cliente. Ampliando anche gli orari a disposizione delle officine, con apertura dalle ore 7 del mattino e chiusura alle 20.30 nei centri di Milano, Roma e Napoli (città nella quale è elevata la quota di fatturato conseguita con il mercato dell’usato). La strategia di Martinet prevede una lunga serie di assunzioni nell’organico di Renault, per un totale di circa 300 persone, sottolineando che «solo la metà è turnover». Un trend crescente negli ultimi anni, che ha accompagnato l’aumento delle vendite.

Ma per il d.g. tra le sfide dell’anno c’è quella del car sharing, con «le amministrazioni comunali che ci chiedono di portare le nostre vetture nei loro centri»: dopo Bologna, dove il servizio 100% elettrico si chiama “Corrente”’ con il previsto impiego di 240 Renault Zoe entro Pasqua, presentato in sinergia con Tper (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna), la prossima scommessa riguarderà Milano. Dimostrando, sostiene Martinet, che «non solo sappiamo vendere, ma vogliamo anche essere i provider della mobilità». Per questo punta sulle vetture elettriche, anche per aiutare le città a combattere l’inquinamento: auto che devono essere caratterizzate da tre elementi, «connessione, autonomia e condivisione», dove il concetto di smart city è protagonista.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, Clio ha anche goduto del favore della clientela per l’alimentazione a gpl. Tra i nuovi prodotti attesi nell’anno c’è proprio il modello campione di incassi, la Clio, alla sua quinta generazione, pronta per il salone di Ginevra e dal mese di maggio negli autosaloni Renault: esternamente, la linea dovrebbe riprendere alcuni accorgimenti stilistici già introdotti sulla Megane, con in particolare un nuovo e più moderno disegno dei gruppi ottici anteriori e posteriori. E all’interno del veicolo debutterà una nuova generazione del sistema di infotelematica con uno scenografico touch screen collocato al centro della plancia. Per quanto riguarda i motori, ecco un nuovo propulsore benzina, un’unità mild hybrid e una variante ibrida plug-in.

La Clio sarà la capostipite anche per quanto riguarda il cammino verso la guida autonoma: il modello, infatti, adotterà il livello 2 dell’autonomous driving e sarà in grado di mantenere la corsia e parcheggiare da sola. Ma anche modelli quali Kadjar, Captur, Twingo, Talisman ed Espace riserveranno sorprese. Senza dimenticare Koleos, il nuovo suv ibrido del costruttore transalpino, e la terza generazione di Megane Rs.

Gianfranco Ferroni, ItaliaOggi

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