Ecco l’app per comprare “pezzi” di opere d’arte

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Un’App che consente di comprare e vendere frazioni di opere d’arte di grande valore, investendo anche solo pochi euro, con la certezza che chi le custodisce ne abbia cura e ne garantisca l’autenticità. È l’idea di Look Lateral, società fondata a Seattle dal 32enne mantovano Niccolò Filippo Veneri Savoia. “La missione è dare accesso a un pubblico ampio al mercato dell’arte, che a livello globale cresce da 150 anni – dice il fondatore – per ogni opera, sia questa un quadro o una scultura, saranno previste quote minime di accesso alla proprietà, in ogni caso inferiori ai 50 euro”. Da qualsiasi parte del mondo, sarà così possibile acquistare tramite la App “azioni” dell’opera scelta, con la possibilità di rivenderle nel caso questa aumenti di valore. La sicurezza delle transazioni sarà garantita dal meccanismo della blockchain, lo stesso che regola la compravendita dei BitCoin.

Secondo il progetto di Veneri – figlio della scomparsa Maria Grazia Savoia, fondatrice della rivista Look Lateral Magazine – a mettere in vendita quote delle opere sulla piattaforma online saranno gallerie, collezionisti privati, ma anche artisti e musei pubblici. Chi proporrà in vendita le azioni di un’opera dovrà renderla identificabile con un microchip, rendere disponibile la documentazione che attesti l’autenticità, assicurarla per il furto e il deterioramento, e conservarla in sicurezza. Il proprietario dovrà conservare almeno il 51 percento della proprietà dell’opera, mettendo in vendita quote fino al 49. “Se il proprietario deciderà di vendere l’opera in toto – spiega Veneri – dovrà prima riacquistare dai soci di minoranza le quote che detengono, a un prezzo fissato”. I proprietari di frazioni di opere potranno venderle ad altri utenti registrati alla piattaforma Look Lateral. Il gestore della piattaforma si incaricherà di stabilire prezzi equi di collocazione e garantire la correttezza delle transazioni.

Per capitalizzarsi, la società Look Lateral Inc. ha lanciato una Security Token Offering, aperta a una platea ristretta di investitori in molti Paesi del mondo. Il meccanismo è quello della blockchain, noto a molti per essere alla base della compravendita di BitCoin. Una volta raggiunta la soglia di capitale necessario – e comunque entro i primi mesi dell’anno – la piattaforma di compravendita sarà attiva. “L’STO rappresenta una nuova modalità di raccolta del finanziamento cui le società, e in particolare le start-up, hanno accesso grazie alla tecnologia blockchain. I token crittografici sono garantiti dall’immutabilità dei dati che, durante il processo di vendita e nei successivi scambi sul mercato secondario, vengono trascritti sulla blockchain”, comunica la società. Oltre a partecipare al capitale, gli investitori saranno remunerati da ogni transazione sulle quote delle opere d’arte.

Franco Vanni, Repubblica.it

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