Snam, almeno un terzo del board dovrà essere composto da donne

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In attesa di capire se ci sarà o meno una proroga della legge Golfo-Mosca, che va verso la scadenza, alcune società si organizzano per rendere stabile la presenza femminile ai vertici. È il caso di Snam la cui assemblea ieri ha modificato lo statuto prevedendo che i propri organi sociali siano sempre composti per almeno un terzo dal genere meno rappresentato.

Il commento

«Snam e il suo consiglio di amministrazione — ha commentato l’amministratore delegato Marco Alverà — sono molto attenti all’equilibrio di genere, alle altre pari opportunità e a tutti i fattori ambientali, sociali e di governance come elementi fondamentali per una creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. Per questo abbiamo creato un comitato consiliare dedicato e oggi abbiamo proposto all’assemblea di rendere permanenti le disposizioni della legge Golfo-Mosca inserendole nel nostro statuto. Siamo felici che la proposta sia stata approvata con un così ampio consenso (oltre il 99% dei voti positivi, nessun contrario)».

I numeri

Negli ultimi anni il numero di donne assunto in Snam è aumentato del 10% e per quest’anno Snam si è data l’obiettivo di raggiungere almeno il 50% di donne tra i nuovi assunti nelle posizioni di staff, oltre a supportare il progetto InspirinGirls di Valore D per promuovere lo studio delle discipline Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica).

Silvia Sacchi, Corriere.it