Bonus Befana, spunta sconto da 475 euro. Ecco come può funzionare

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Il governo sta ragionando sul cashback: l’ultima ipotesi è restituire il 19% della spesa con carta di credito o bancomat fino a 2.500, in un’unica soluzione alla Befana. Si tratterebbe di circa 40 euro al mese.

Roma, 30 settembre 2019 – Nella calza della Befana potrebbe esserci un superbonus fino a 475 euro annui per chi usa la carta di credito invece del contante. E’  questa la modalità che si sta studiando per concretizzare la stretta sull’uso di monete e banconote, in chiave di contrasto all’evasione fiscale.

Come funziona il ‘Bonus Befana’: Innanzitutto l’Iva non verrà aumentata su alcun prodotto, esclusi dunque anche quelli di lusso, vedi il tartufo. Una marcia indietro frutto, forse, del pressing di Matteo Renzi che, l’altra sera, ha alzato la voce dopo l’apertura del premier Conte ad incrementi selettivi dell’imposta sul valore aggiunto. Per semplificare il tutto, l’idea è quella di fissare un tetto di spesa con carte e bancomat – il limite sarebbe 2.500 euro annui – e dare la possibilità al contribuente di ottenere, nei primi giorni dell’anno successivo (ecco perché arriverebbe attorno alla Befana), di ricevere un superbonus del 19% direttamente sul conto corrente. Tradotto in soldoni, si tratta di un massimo di 475 euro – vale a dire il 19% di 2.500 – di superbonus. La misura dovrebbe coprire tutte le tipologie di prodotto, compresi i beni di prima necessità con Iva al 4%. Alla fine, per chi usa i pagamenti elettronici con una certa frequenza, si tratterebbe di un mini-bonus da poco meno di 40 euro al mese. 

Cashback, le possibili varianti: Ora bisognerà vedere se, come sembra, questo superbonus assorbirà ilcashback mensile, di cui si era parlato nei giorni scorsi. In quell’ipotesi, c’era un bonus di 3-4 punti percentuali per chi usa la carta di credito o il bancomat, e una penalizzazione – si era parlato dell’1% – per chi pagava, ad esempio al ristorante o al bar, usando i vecchi contanti. Quel meccanismo sarebbe stato su base mensile, ma è chiaro che l’eventuale superbonus semplifica di molto la questione, e fissa anche un tetto che può essere interessante sia per chi è abituato ai pagamenti elettronici sia per chi, invece, è ancora legato a monete e banconote.

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