Da Sky a Fox, i gruppi del mondo della comunicazione salutano Roma

Share
Riecheggiano ancora nell’aria le parole di Carlo Verdelli, che nel dicembre del 2016, in qualità di direttore per l’offerta informativa Rai, presentò un piano di riorganizzazione che prevedeva, tra le altre cose, il trasferimento del Tg2 a Milano, «città con una precisa identità laica, metropoli moderna e sperimentale». E va ricordato, di lì a poco, pure il piano Mediaset di spostare la redazione del Tg5 da Roma al capoluogo lombardo. In entrambi i casi non avvenne nulla: Verdelli dovette dimettersi causa sollevazione popolare a Saxa Rubra, e il Biscione, nel maggio 2017, accantonò il progetto per non guastare i rapporti con una parte dei suoi giornalisti.

Tuttavia Roma va stretta al mondo della comunicazione, in particolare alla parte più dinamica del settore.

E la decisione di Fox Networks group Italia, anticipata da ItaliaOggi di ieri, non è che l’ultima di una serie di «Arrivederci Roma» decretati da aziende con piglio più internazionale e realistico.

Nel gennaio 2017, ad esempio, Sky Italia decise di abbandonare gli studi di via Salaria, nella Capitale, e di trasferire a Milano circa 300 persone, tra cui 110 giornalisti di Sky Tg24. Una iniziativa shock, che venne perseguita fino in fondo. E che nel maggio del 2017 fu imitata dal quotidiano Libero, il quale ritenne sostanzialmente inutile la sua sede romana di via Trinità dei Pellegrini, portando a Milano i 15 giornalisti che ci lavoravano.

Oggi arriveranno sotto la Madonnina anche i giornalisti della sede romana del quotidiano Il Giornale, ormai chiusa: dei 17 coinvolti, ce ne sono ancora 2-3 indecisi se traslocare in Lombardia o accettare gli incentivi all’esodo.

Più massiccio, almeno sulla carta, sarà il trasferimento a Milano dei 166 lavoratori di Fox, di cui 15 dirigenti, 21 quadri e 130 impiegati.

Ed è uno spostamento del tutto inatteso se si pensa che solo lo scorso 1° ottobre 2018 il gruppo Fox aveva formalmente inaugurato la nuova sede romana nella centralissima Piazza San Silvestro.

La decisione, tuttavia, era maturata ancora sotto la gestione di Rupert Murdoch e del suo gruppo Fox, il quale, insieme con Sky, aveva stabilito di lasciare gli uffici di via Salaria e di riorganizzare i quartier generali delle sue aziende.

Ma, a seguito delle rivoluzioni avvenute sullo scacchiere mondiale del business dei media, Sky è passato sotto il controllo di Comcast, mentre Fox è stato ceduto a Disney. E i manager di Disney, sin da subito, si sono dimostrati poco interessati a Roma, preferendo portare tutto il gruppo Fox e i suoi canali televisivi Fox e NatGeo a Milano, dove c’è l’headquarter di Disney in Italia, in via Ferrante Aporti. Il trasferimento, naturalmente, non sarà immediato: ci vorranno alcuni mesi, per una definitiva sistemazione prevista entro dicembre 2019.

Italia Oggi – di Claudio Plazzotta