Italia in recessione, Di Maio: “I vecchi governi ci hanno mentito, non siamo mai usciti da crisi”

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«Chi stava al governo prima di noi ci ha mentito, non ci ha mai portato fuori dalla crisi». È questo il primo commento del vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa dopo la diffusione dei dati Istat che hanno certificato la recessione tecnica dell’Italia.

Dicevano che la crisi era finita» e invece oggi con i dati Istat vediamo «il fallimento di una intera classe politica che gli italiani hanno mandato a casa il 4 marzo». «Non credo ci sarà bisogno di correggere le stime (per il 2019, ndr), nonostante la congiuntura economica difficile» e considerata «anche la guerra dei dazi». «Credo – ha aggiunto – che aiutando le fasce più deboli, i pensionati, le pmi e chi cerca lavoro permetteremo un aumento della domanda interna, immettendo 8 miliardi di euro ogni anno e 5 miliardi con il Tfs che entrano nei conti correnti»

«Io provocatoriamente non risponderò alle domande sull’immigrazione perché non è l’immigrazione il prima problema del Paese». Con questa formula Luigi Di Maio congela le domande sulla richiesta di processo piombata nella giunta autorizzazioni del Senato.  E allo stesso tempo punge proprio il ministro dell’Interno. L’evento si intitola “Se lo facciamo lo diciamo” e presenta le sette principali “conquiste del M5S” in economia. Ma il silenzio su tutto il resto è d’oro.

«I dati dell’asta dei Btp sono molto incoraggianti, vuol dire che c’è grande fiducia nel nostro Paese. Un Paese che ha fatto una riforma delle pensioni, perché libereremo tanti posti di lavoro. Qualcuno dice non saranno un milione, ma sicuramente saranno più di quelli previsti prima di quota 100».

Ilmessaggero.it