La rivoluzione parte dal caffè: mini-bustine di zucchero contro lo spreco alimentare

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Dalle piccole soluzioni, nascono grandi cambiamenti. La piccola rivoluzione alimentare parte da Saluzzo: meno zucchero nella tazzina di caffè, in cambio di più salute e meno sprechi. Come? Usando bustine di zucchero formato mini: due grammi contro i cinque grammi di quelle tradizionali. L’idea nasce nella città di Silvio Pellico, ai piedi del Monviso, con l’obiettivo di rivoluzionare il rituale quotidiano dell’espresso al bar. A lanciare l’esperimento della mini-bustina di zucchero formato quadrato (4,5X4,5 centimetri, anziché 6,5X4,5) è il Rotary Club di Saluzzo.

A raccontare l’iniziativa è il presidente Gianni Benedetto, 51 anni, ingegnere elettronico, titolare di Italtras, azienda specializzata nella produzione di trasformatori: “Il caffè al bar è il rito degli italiani, ma quasi tutti usano soltanto una parte di zucchero della bustina. Il resto va perduto”. Da buon ingegnere Benedetto ha calcolato che se la mini-bustina fosse adottata in tutta Italia si potrebbero risparmiare 3 milioni di chilogrammi di zucchero ogni mese.

“Sul retro della confezione – aggiunge l’ingegnere – c’è anche un Qr code che rimanda alla campagna di donazioni End Polio Now per sconfiggere la poliomielite, un’iniziativa del Rotary a livello globale”.

L’iniziativa, sostenuta anche da Gian Michele Gancia, riguarda il distretto rotariano 2032 (Liguria e Basso Piemonte): “Puntiamo – spiega Benedetto – a diventare un progetto nazionale del Rotary e, perché no, anche internazionale. All’inizio abbiamo prodotto delle bustine che regalavamo ai bar tramite i soci, mentre ora, per rendere più capillare la distribuzione, abbiamo cercato sponsor che la effettuino attraverso canali tradizionali. Il primo è “Caffè Excelsior” di Busca. Ci stanno chiamando da tutta Italia e cerchiamo aziende disposte a diffondere le bustine e la nostra iniziativa”.

Giuliano Balestreri, Business Insider Italia