Più rinnovabili che carbone: sorpasso storico in Germania

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eolicoLa strada da percorrere per liberare la Germania dall’inquinante carbone è ancora lunga, ma l’anno appena concluso ha segnato uno storico sorpasso. Con una percentuale di poco superiore al 40%, le fonti rinnovabili hanno contribuito al mix elettrico nazionale in misura maggiore della lignite.

L’istituto di statistica Zsw sottolinea come si tratti di un dato particolarmente significativo perché, oltre ad essere il più alto mai registrato in un’economia sviluppata, meno di 10 anni fa, nel 2010, la percentuale di elettricità da fonti verdi era di appena il 19,1%. Per apprezzare fino in fondo il risultato occorre inoltre tenere presente che arriva in un anno segnato dalla forte siccità estiva, che ha ridotto del 16% la produzione dell’idroelettrico.

La soddisfazione per i passi da gigante compiuti dalla prima economia europea non cancellano però la consapevolezza di quanto resti ancora da fare. “Nel 2018 abbiamo fatto segnare un record”, ha dichiarato il presidente dell’associazione delle industrie rinnovabili, Stefan Kapferer, “ma l’attuale ritmo di costruzione di nuovi impianti non sarà sufficiente per raggiungere la quota del 65% attesa per il 2030”.

Secondo le stime dell’istituto di ricerca Fraunhofer, l’aumento del contributo delle rinnovabili rispetto all’anno precedente è stato del 4,3%, per un totale di 219 TWh di elettricità generata su un totale nazionale di 542 TWh. Bruno Burger, ricercatore del Fraunhofer e autore dello studio sulla produzione energetica tedesca, si è detto convinto che “nel corso del 2019 non scenderemo sotto il 40% in quanto nuovi impianti verranno messi in funzione e l’andamento climatico non sarà molto diverso da quello dell’anno precedente”.

A livello di singola fonte energetica il carbone (lignite) continua ad essere la regina, con un contributo del 24,1% al mix nazionale, seguita dall’eolico (offshore e su terraferma) con il 20,4%.

Repubblica.it