Saliscendi / LaVerità

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di Cesare Lanza per LaVerità

Donald Trump

Il Dipartimento del lavoro Usa invia al mondo nuovi segnali di forza. Salari in aumento del 3,1% su base annua e 250.000 posti di lavoro in più. Ai minimi, dal 1969, il tasso di disoccupazione al 3,7%. Il vicepremier Luigi Di Maio vuole ispirarsi a Donald Trump: «L’economia Usa sta crescendo del 4% grazie alle sue politiche espansive. Aumento del deficit e taglio delle tasse».

 

 

Massimo Giletti

Insiste a fare il tribuno, comiziante da strada, e perde.  Gli ascolti di domenica ripropongono la disfida tra Fabio Fazio su Rai 1 con Che tempo che fa e Massimo Giletti con Non è l’Arena su La7. Fazio raggiunge 3.647.000 spettatori e il 14,5% di share. Massimo Giletti invece con Non è l’Arena si ferma a 1.342.000 spettatori con il 7% di share.

 

 

Fabrizio Corona

Durante il Grande Fratello Vip era nata un’accesa discussione tra Corona e Ilary Blasi. Motivo: le accuse per una presunta scappatella del marito di Ilary, Francesco Totti, con la soubrette Flavia Vento. La conduttrice non aveva consentito repliche. Un gesto sleale e incauto. E Fabrizio prima si è difeso su Instagram. Poi si è scusato con Totti.

 

 

Gianni Morandi

È davvero testardo e instancabile. Nonostante gli impegni, per l’ennesima volta è volato a New York a correre la Maratona. La cosa si ripete da vent’anni, siamo sinceri: non se ne può più. Stavolta ha beccato anche una medaglia e adesso chi lo ferma? Si autocelebra senza pudore sui social: «4 novembre. Ce l’ho fatta!». Gianni, datti una calmata: non hai più l’età!

 

 

Carlo Ancelotti

Dopo undici giornate ha la super Juve di CR7 davanti 6 punti ed è in piena corsa tra Psg e Liverpool nel girone di Champions. Ma soprattutto Carletto, «core de Roma» e «coeur de Milan», è stato già incoronato re dai napoletani. Nella città più latinoamericana d’Italia ha portato la calma di chi sa come si vince. E senza spremere i soliti undici.

 

 

Luca Banti

Livornese, 44 anni, buon arbitro. Ma sabato ha assegnato ai viola un rigore fake, prendendo una decisione che nessun suo collega (uno su cento?) avrebbe preso a cuor leggero. Il suo torto? Non chiedere al Var. E così Bariti diventa protagonista di un dibattito che non si fermerà qui. E la Roma – la vittima – protesta.

 

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