Il 40% delle persone pensa che senza la scienza la loro vita non sarebbe troppo diversa

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Il grande alibi di chi vuole giustificare la sua avversione alla matematica è “perché la devo studiare, a cosa serve?”. Dimenticandosi, o non lo sapendo perché nessuno a scuola gliel’ha spiegato, che (quasi) ogni fenomeno naturale corrisponde una formula, un’equazione, un algoritmo, parola di cui ci riempiamo tanto la bocca oggi.

I risultati dello State of Science Index commissionato da 3M e condotto da Ipsos in 14 Paesi al mondo e su circa 14mila intervistati, rispecchiano un po’ questa antica distanza tra la Scienza e il suo contributo alla vita quotidiana.

Qual è l’immagine della scienza agli occhi dell’uomo della strada? Secondo i dati, la maggioranza degli intervistati ha un atteggiamento positivo nei confronti della scienza: l’87% ritiene la scienza “un tema affascinante”, e già l’uso dell’aggettivo dovrebbe farci riflettere.

In più, secondo il sondaggio, la maggioranza delle persone preferirebbe andare a cena con Bill Gates piuttosto che con Taylor Swift (il 72% contro il 28%). Mentre la scelta tra LeBron James e Elon Musk si risolve a favore di quest’ultimo ma con meno distacco (59% contro il 41%). Ma non abbiamo riscontri su una possibile scelta tra Fabiola Gianotti e Fedez.

I dubbi arrivano quando si chiede agli intervistati quanto cambierebbe la loro vita se “non esistesse” la scienza. Ebbene, il 40% sostiene che la loro vita di tutti i giorni non sarebbe molto diversa e il 66% non si sofferma a pensare all’impatto che ha la scienza sulla propria quotidianità. Infatti, se si chiede al campione come si sente quando sente nominare la parola Scienza, si scopre fascinazione e speranza. Quasi come se si pensasse a qualcosa di astratto, utopistico.

La scienza, insomma, è considerata un’entità lontana utile per risolvere macro-problemi come la cura delle malattie (75%), l’introduzione di fonti di energie rinnovabili (75%), l’approvvigionamento di acqua pulita (73%) e l’accesso a Internet (73%) mentre non le si riconosce un ruolo in attività quotidiane più vicine a noi. Ovvero, la tecnologia, che è applicazione di teorie scientifiche, è quasi data per scontata.

E si evidenzia proprio lo scollamento tra scienza e tecnologia quando si legge che il 23% degli intervistati pensa che scienza e tecnologia non sono correlate, anche se il 42% fortunatamente risponde che senza scienza non ci sarebbe tecnologia. E un 41%, invece, non è proprio così convinto degli effetti benefici della scienza, rispondendo che ha l’impressione che crei soluzioni ma anche problemi.

Infine, il 52% apprende temi di scienza dalle news, il 45% dall’online, il 33% dalle conversazioni con gli amici e i parenti e il 30% dai post sui social media. La voce “pubblicazione scientifica e/o divulgativa” non è contemplata.

Valerio Mariani, Business Insider

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