Assemblea Ania, Il monito della presidente Maria Bianca Farina: “È indispensabile riuscire a rassicurare i mercati sulla sostenibilità del debito pubblico italiano”

Share

Maria Bianca Farina, presidente Ania

I prezzi dell’rc auto “sono scesi nell’anno del 2,5% e del 27% in 5 anni”. È quanto ha evidenziato la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, all’assemblea nazionale. In quest’ambito c’è “la necessità di semplificare il quadro delle regole, chiarendo limiti e criteri con cui le compagnie possono utilizzare le informazioni sulla clientela in loro possesso” – ha continuato Farina – “si tratta di trovare un giusto equilibrio tra la riservatezza del cliente e l’uso delle informazioni utili a rendere un servizio a suo vantaggio”.

Farina ha anche messo in guardia dalle possibili conseguenze di un rialzo del differenziale sui titoli di Stato. “Il forte rischio che un sensibile allargamento dello spread comporta nel breve termine sui bilanci delle compagnie di assicurazione e che, nel caso di persistenza, inevitabilmente è destinato a riflettersi sui rendimenti corrisposti ai nostri 20 milioni di clienti”, ha detto ricordando che “larga parte del risparmio assicurativo ha sostenuto il debito pubblico”.

 “Di tale circostanza – ha proseguito Farina – si dovrà tener conto anche in sede normativa per ridurre i possibili effetti pregiudizievoli per i risparmiatori derivanti da un’applicazione sostanzialmente rigida delle regole contabili e prudenziali, che ad esempio costringono le imprese, anche in situazioni straordinarie e transitorie, a recepire perdite quando i titoli non sono effettivamente negoziati”.

Inoltre, ha proseguito, “è indispensabile riuscire a rassicurare i mercati sulla sostenibilità del debito pubblico italiano nel medio e lungo termine, sostenibilità che deve essere garantita da un rafforzamento della crescita e da una accorta politica di bilancio. Solo in questo modo si potrà mantenere strutturalmente lo spread su livelli che rispecchino la forza economica attuale e potenziale dell’Italia, evitando di essere esposti a dannose fluttuazioni dei mercati”. Quindi, ha concluso, “il sostegno alla crescita, che ancora mostra segnali di fragilità, è assolutamente vitale”.

Repubblica.it

Share
Share