Cosa si prova quando si guida un’auto elettrica? Non lo sappiamo, ma E.ON sta studiando le possibili reazioni

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Cosa prova un utente che per la prima volta si trova a guidare un’auto elettrica? Prova apprensione, piacere per la nuova esperienza, curiosità o quale altro sentimenti? Su cosa si sofferma il suo sguardo quando guida?

Una prima risposta la darà un test che E.ON, la società che in Italia fornisce energia elettrica e gas naturale nel mercato regolato e nel mercato libero, ha condotto in esclusiva al 2° Milano Marketing Festival.

Nel cortile del MegaWatt Court, sede dell’evento, un volontario è stato dotato sul capo di un registratore di onde cerebrali e di rilevatori di altri parametri fisici, come degli occhiali dotati di sensori che monitorano il movimento delle palpebre e la dilatazione delle pupille e quindi è stato posto alla guida dell’autovettura elettrica. Gli esperti (l’esperimento è stato condotto in collaborazione con la società Thimus, azienda che studia come funziona il cervello di una persona quando decide cosa comprare) hanno quindi avuto la possibilità di raccogliere una serie di informazioni. I risultati del test non saranno disponibili a breve perchè devono essere analizzati e contestualizzati, ma serviranno a capire se effettivamente il consumatore quando opera una scelta è sempre pienamente consapevole.

Un test che E.ON porta avanti nell’ottica di non limitarsi allo sviluppo della tecnologia (la società possiede già 10 mila colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici tra Danimarca, Svezia e Germania) e di vendere energia elettrica, gas e servizi, ma di studiare e comprendere sempre più i bisogni reali dell’utente.

ItaliaOggi

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