Padoan continua ad attaccare la flat tax: “Mette a rischio i conti pubblici”

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Pier Carlo Padoan

La flat tax “mette a rischio i conti pubblici”. Lo ha detto a Radio Anch’io il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sottolineando come “in questi giorni c’e’ chi fa proposte ai  cittadini che tolgono con una mano quello che danno con l’altra. Bisogna dire tutta la verità e non solo una parte di verità”. Padoan ha poi ribadito come “qualunque tassa per essere credibile deve avere una copertura permanente. Qualsiasi proposta di taglio delle tasse come quella della flat tax deve dire tutte le cose: tutte le coperture, quali sono gli aumenti delle altre tasse e considerare l’effetto regressivo della flat tax, che è molto forte e molto poco desiderabile nelle proposte che ho visto, anche le più serie”. Per questo si possono definire “populiste queste proposte”, considerando che “sotto il termine populista ci sono varie cose. Quando si fanno promesse incomplete che devono essere verificate, in buona o in mala fede, secondo me sono scelte populiste, qualunquiste o superficiali”, ha sottolineato Padoan. “Sostegno alla crescita, sostegno all’occupazione – soprattutto ai giovani e alle donne -” e un rinnovato impegno nella direzione della riduzione delle tasse. Sono queste “le promesse” fatte dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, rispondendo agli ascoltatori nel corso del suo intervento a Radio Anch’io. “Vorrei ricordare che le tasse negli ultimi 4 anni sono diminuite di ben oltre 20 miliardi. La promessa – ha aggiunto Padoan – è di continuare in questa direzione”. “All’inizio di una nuova legislatura, tutti quelli che hanno a cuore con serietà il taglio delle tasse devono introdurre un piano di taglio tasse sostenibile”, ha detto. Per Padoan “è un fatto riconosciuto da tutti che l’Italia ha fatto enormi passi nella solidità della sua economia, nella crescita, nelle banche. E’ diventato un Paese estremamente attraente e gli investitori chiedono di continuare su questa linea”. “Mi auguro ci sarà una situazione dopo le  elezioni che permetta al governo di fare quello che ci chiedono”, ha aggiunto il ministro che ha quindi detto di essere “fermamente convinto che i benefici giunti dalle riforme hanno dato una solidità alla nostra economia che andrà al di là del risultato elettorale”.

ItaliaOggi

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